Inter, il miracolo Spalletti continua ma lo scudetto è un miraggio: Icardi copre i limiti della peggiore delle migliori squadre della Serie A

LaPresse/Spada

Icardi maschera i limiti dell’Inter e il miracolo Spalletti continua: chi pensa allo Scudetto però non ha capito che l’Inter è la peggiore delle migliori squadre della Serie A

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Mentre una metà di Milano impazzisce ad ogni sorriso di Montella in conferenza stampa dopo una sconfitta, l’altra parte si gode il ghigno di Spalletti contento della sua Inter. E finchè i risultati gli daranno ragione, il tecnico toscano potrà continuare a sorridere. Con il successo di questa sera contro una buona Atalanta sono 13 le partite senza sconfitte (10 vittorie e 3 pareggi), 33 i punti in classifica (+2 sulla Juventus e -2 dal Napoli) e la seconda miglior difesa della Serie A alla pari con il Napoli capolista (9 gol subiti). Numeri positivi, tanto ottimismo che non si vedeva da tempo e un sogno scudetto che più di qualche tifoso sta iniziando ad accarezzare. Un sogno che però è destinato a restare tale. L’Inter mette in mostra tutti i suoi limiti, partita dopo partita e il primo ad esserne consapevole e proprio il sorridente Spalletti. L’ex allenatore della Roma, che proprio nella Capitale giocava un calcio eccezionale espresso dal telento dei vari Salah, Perotti, Nainggolan e compagnia, ha capito da tempo che questa squadra per vincere ha bisogno di rendersi conto dei propri punti deboli. Per questo motivo la difesa, guidata da un ottimo Skriniar, ha il compito di non fare danni e buttar via palloni (chi ha detto Bonucci?!), il centrocampo quello di innescare le ali che devono cercare in tutti i modi Icardi. Al resto ci pensa Maurito, devastante, letale. Con la doppietta di oggi sono 13 gol in 13 partite, 94 in Serie A. Numeri da grande attaccante, forse il migliore attualmente del nostro campionato. Al netto di una capacità di fare gol addirittura più incisiva di quella di Dzeko, Mertens o Higuain, a differenza dei suoi colleghi Icardi è meno utile nella costruzione del gioco. Quando Icardi non è in giornata l’Inter fa fatica in attacco, come dimostrato nelle vittorie di misura contro Verona, Benevento e Genoa, oltre che nei due pareggi con Torino e Napoli. Icardi inoltre segna spesso due o più gol a partita, un dato che ‘guasta’  la sua media di 13 gol in 13 partite: in 13 gare Icardi ha segnato solo in 7 di esse.

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Anche questa sera con la sua doppietta, Icardi ha mascherato i limiti di un’Inter che nel primo tempo ha sofferto tantissimo il gioco dell’Atalanta, provando a reagire in contropiede quasi i nerazzurri in campo fossero i bergamaschi. La squadra di Gasperini ha espresso un gioco divertente palla a terra, facendo la partita e chiudendo con il 52% di possesso palla la prima frazione, nonostante in campo ci fossero Toloi, De Roon e Kurtic a giganteggiare in confrono a Miranda, Borja Valero e Perisic. Nel secondo tempo due testate di Icardi hanno spaccato la partita e l’Atalanta ha iniziato a  pensare all’Europa League con l’Inter che, quasi sorpresa, si è accontentata di gestire senza mai mostrare il minimo spunto di un gioco che, “difesa e contropiede” a parte, non esiste. Nel corso della stagione i nerazzurri troveranno ancora tante vittorie giocando ‘da provinciale‘ e affidandosi ai gol di Icardi, unica vera soluzione offensiva della squadra, ma con una classifica così corta, è impensabile che l’Inter riesca a mantenere queste medie contro squadre che giocano realmente al calcio come Roma e Napoli (ma anche Juventus, nonostante qualche disattenzione di troppo). Lo scudetto resta un miraggio e l’Inter si conferma la peggiore delle migliori squadre della Serie A.

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