Insigne, che lezione a Ventura: “la polemica non mi interessa, ecco cosa mi è dispiaciuto di più”

Insigne LaPresse/Alfredo Falcone

Dopo la vittoria del suo Napoli contro il Milan, Lorenzo Insigne è tornato a parlare della sua esclusione nel ritorno dello spareggio tra Italia e Svezia

Ventura - ph lapresse

Ventura – ph lapresse

Il Napoli non è l’Italia, Maurizio Sarri non è Gian Piero Ventura. Insigne però è sempre lo stesso, delizioso e meraviglioso. L’unico a non averlo capito è stato l’ex ct, riuscito a regalare al talento azzurro solo 20 minuti in un doppio confronto che per l’Italia valeva più di ogni altra cosa. Niente Mondiale per la Nazionale, un Paese intero in lacrime. Il Napoli però di lui non può fare a meno, il risultato si è visto anche contro il Milan, steso 2-1 grazie ad una magia di Insigne e ad un tocco preciso di Zielinski, che ha reso vano il gran gol al volo di Romagnoli. Il genietto di Frattamaggiore ha deliziato la platea con grandi giocate e precisi suggerimenti per i compagni, lanciando un chiaro messaggio a Ventura:

“E’ stata una grande vittoria contro una grande come il Milan. Noi ci abbiamo messo grinta e cuore, poi i tifosi ci sono sempre vicino e noi li ringraziamo sempre. Scudetto possibile? Sappiamo che questo può essere l’anno giusto, stiamo dando il massimo e speriamo che basterà. Il Napoli per dimenticare la panchina di San Siro? A me è dispiaciuto di più non andare al Mondiale rispetto a non aver giocato. Non voglio fare polemica, ho accettato le scelte del mister. Per il c.t. quegli erano gli uomini giusti, ma io sono stato orgoglioso di far parte di quel gruppo. Dispiace molto, ma ora devo pensare al Napoli”.

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