Ciclismo, Fabio Aru svela parte del suo programma e un grande desiderio: “vorrei vedere Chris Froome al Giro”

fabio aru LaPresse/ Marco Alpozzi

Fabio Aru svela una parte del calendario 2018 con la UAE Team Emirates e soprattutto vorrebbe vedere Chris Froome correre al Giro d’Italia, edizione numero 101

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LaPresse/Reuters

Fabio Aru è pronto alla nuova avventura con la UAE Team Emirates. La squadra diretta da Carlo e Beppe Saronni ha creduto nelle qualità del sardo e lo ha ingaggiato per vincere le più importanti corse a tappe del calendario WorldTour. La maglia tricolore in questa stagione ha brillato all’inizio della seconda parte di stagione, ovvero dalla conquista dei campionati italiani fino all’inizio del Tour de France. Alla Grande Boucle ha vinto la tappa conclusa a La Planche des belles filles e tenuto la maglia gialla per qualche giorno. Dalla grande corsa francese fino alle classiche italiane, il ciclista azzurro ha subito vari problemi fisici e tecnici con l’Astana. Adesso Fabio Aru ha intenzione di riprendere il cammino verso la conquista delle più importanti corse con la UAE Team Emirate. Alla Gazzetta dello Sport, Fabio Aru ha svelato i motivi dell’approdo in UAE Team Emirates:

“l’Astana mi ha permesso cinque anni fa di realizzare un sogno, quello di passare pro’. Ho imparato tanto e sono grato alla squadra, però era arrivato il momento di cambiare, di fare nuove esperienze. Dopo due podi al Giro e la vittoria alla Vuelta, oltre al quinto posto al Tour, è cambiata anche la mia dimensione di corridore. Nella nuova squadra aumentano le aspettative, ma anche gli stimoli e le motivazioni”.

Alcune settimane fa Vinokurov, manager dell’Astana, ha dichiarato di volere un indennizzo da Fabio Aru per la mancata comunicazione del passaggio in UAE Team Emirates. Fabio Aru su questo tema ha risposto:

“mi dispiace tantissimo. Però lui, che pure è stato corridore, non ha capito questa mia volontà ed esigenza”.

Fabio Aru in UAE Team Emirates si è portato l’addetto stampa Matteo Cavazzuti e Paolo Tiralongo. L’ex corridore avrà un ruolo preciso e ben delineato:

“Tiralongo non sarà proprio un diesse, ma una specie di osservatore e farà parte del gruppo dei preparatori. Poi non credo che stravolgeremo la preparazione ma andremo avanti sulle linee imparate e impostate finora. Del resto, le grandi corse a tappe si preparano così. Cavazzuti sarà ancora al mio fianco. Michele Dal Gallo sarà il massaggiatore. Valerio Conti sarà spesso al mio fianco. E ci sarà spesso anche Ulissi”.

 

 

Fabio Aru ha svelato parte del suo programma 2018: 

“che ci sarò al Giro non potrei dirlo… Di sicuro farò Abu Dhabi, non so se sarà il debutto o meno. Poi la Tirreno, mentre ho un punto di domanda tra Sanremo e Catalogna. Il Tour of the Alps è importante perché una tappa sarà sul percorso del Mondiale, a cui punto molto. Vorrei fare il debutto alla Liegi. Poi, in ottica Mondiale, la Vuelta è d’obbligo”.

Infine il neo ciclista della UAE Team Emirates vuole vedere in azione Chris Froome al Giro d’Italia: 

“ho sentito che ci sta pensando. Froome è un grande campione e un osso durissimo. Perché no? Spero ci sia al Giro, la corsa avrebbe ancora più prestigio. E a me piacciono i grandi confronti”.

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