Evra, il calcio al tifoso costa una doppia batosta al francese: i tempi di squalifica sono lunghissimi, ma non solo…

LaPresse/Reuters

Costa carissimo il calcio che Evra sferrò al tifoso mentre si stava disputando il match Guimaraes-Marsiglia: ecco a quanto ammonta la sua squalifica

Il match tenuto tra la squadra portoghese del Guimaraes e l’Olympique Marsiglia ha visto un Patrick Evra alle prese il 2 di novembre con un gesto che appare come una macchia alla sua carriera di calciatore. Il francese infatti durante il riscaldamento ha visto un gruppo di tifosi di casa tentare l’invasione. Evra ha risposto alle provocazioni dei portoghesi faccia a faccia, rifilando un calcio al volto di un tifoso e alimentando la rissa generale. Il gesto violento non poteva passare inosservato ed infatti oggi il calciatore ex Juventus ne paga le conseguenze. Una squalifica da tutti i campi fino al 30 giugno ed il licenziamento da parte del club che fin qui lo aveva accolto tra le sue fila. Con un comunicato l’Olympique Marsiglia annuncia:

Con l’accordo reciproco, l’Olympique Marsiglia e Patrice Evra hanno deciso di concludere la loro collaborazione. Il contratto del giocatore è terminato ufficialmente con effetto immediato. Da gennaio 2017, Patrice Evra è stata esemplare nel settore e nello spogliatoio. Ha svolto un ruolo importante nella ripresa della squadra, nel miglioramento significativo dei suoi risultati, nella ripresa di un’alta ambizione sportiva. Lo scorso 2 novembre a Guimaraes, ha commesso l’irreparabile rispondendo a provocazioni indegne di una manciata di individui. Tuttavia, niente sullo sfondo e soprattutto nella forma, giustificava una simile scivolata, soprattutto da un giocatore anziano ed esperto come lui, il cui atteggiamento sul campo dovrebbe ispirare i più giovani. In un tale contesto, le condizioni non sono più soddisfacenti per Patrice Evra per compiere la sua missione serenamente e soprattutto efficacemente. Entrambe le parti hanno convenuto e hanno deciso di interrompere la loro collaborazione di comune accordo. Questo incidente ha anche evidenziato l’atteggiamento inaccettabile di un piccolo numero di persone che hanno pronunciato insulti e minacce verbali di una rara violenza verso il giocatore e la sua famiglia, e poi hanno invaso il terreno senza tenere conto della regolamentazione.

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