Eddy Merckx esalta Aru e invita Froome al Giro: “ecco perchè Chris deve andarci. Fabio? Mi piace perchè non ha paura”

Eddy Merckx  Francis Nicolas/Maxppp

Eddy Merckx loda le Fabio Aru e invita Chris Froome a partecipare all’edizione numero 101 del Giro d’Italia

Eddy Merckx 

LaPresse/EFE

Eddy Merckx è stato protagonista della prima edizione del Castello d’Oro. Questo premio è stato vinto da Fabio Aru, neo corridore della UAE Team Emirates. Il sardo in questa stagione ha vinto i campionati italiani in linea e una tappa al Tour de France. Eddy Merckx, dopo aver consegnato il premiato, ha lodato le qualità di Fabio Aru alla Gazzetta dello Sport:

“mi piace perché è un corridore che non ha paura e non aspetta l’ultimo chilometro per vincere. Ha carattere e coraggio, come ha dimostrato anche al campione italiano”.

Eddy Merckx viene considerato uno dei ciclisti più forti di sempre. Il belga ha un palmares impressionante: ha conquistato 5 volte il Giro d’Italia e il Tour de France, una Vuelta di Spagna, ventinove Classiche e quattro campionati del mondo per un totale complessivo di 525 vittorie in 1800 corse. Eddy Merckx è una leggenda sulle due ruote e un corridore estremamente feroce nei grandi giri. Il belga ha analizzato la stagione appena conclusa soffermandosi sulle Classiche:

“le classiche sono state tutte di alto livello. Sanremo stupenda con un grandissimo duello finale tra Sagan e Kwiatkowski. Poi il numero di Gilbert al Fiandre; la Roubaix è stata di Van Avermaet, il numero 1 del ciclismo; ancora Gilbert all’Amstel… Più di così”

Il 2017 ha lanciato il capitano della Sunweb Tom Dumoulin. L’olandese al Giro d’Italia è stato pazzesco a cronometro ed è riuscito a tenere testa in salita a corridori come Nairo Quintana e Vincenzo Nibali. Eddy Merckx ha parlato delle straordinarie qualità dell’olandese e lo ha spronato a provare a vincere il Tour de France:

“per me può vincere anche il Tour, dove le salite sono meno dure. In Francia c’è solo più pressione. La fortuna del Tour è che si corre in luglio, quando la gente è in vacanza. Questo è il vero segreto del loro successo”.

Da qualche settimana gira la voce di una possibile presenza di Chris Froome al Giro d’Italia, edizione numero 101 che partirà in Israele. Il ciclista del Team Sky ha corso solo due volte la grande corsa italiana nel 2009 e nel 2010 senza successo. Adesso con ben 4 vittorie al Tour de France e una Vuelta di Spagna vinti, Chris Froome potrebbe correre il Giro d’Italia per conquistarlo. Eddy Merckx ha indicato nel capitano del Team Sky come possibile vincitore della accoppiata Giro-Tour:

“ha dimostrato proprio quest’anno con la doppietta ravvicinata Tour-Vuelta. Lui ha mentalità e motivazione per riuscire nell’impresa. O almeno per provarci. Froome il prossimo anno farebbe bene a venire al Giro. Anzi, essendo un campione deve venire, anche se ha in testa la cinquina al Tour. E se ci sarà pure Dumoulin, sarà una bellissima sfida: non so chi vincerebbe”.

Eddy Merckx conosce bene il ciclismo e ha vissuto tutte le evoluzioni delle due ruote. Il belga ha un quadro molto ampio dell’uso dei minicomputer a quello dei rulli passando per gli allenamenti in altura. Tra le nuove leve ci sono ciclisti giovani come Sagan, Alaphilippe, Gaviria, Aru e Moscon che possono dare ancora molto al ciclismo. Il ‘Cannibale’ ha parlato delle qualità tecniche di questi ciclisti:

“Sagan mi piace più di tutti. Però preferisco quello della seconda parte di stagione, più sobrio lontano dalle gare. Alaphilippe e Gaviria per le classiche sono i miei preferiti. Per i giri, Aru ha un grande futuro davanti. Poi mi piace Moscon, ma quello che ha fatto nel finale del Mondiale di Bergen non va bene. Ok, l’ammiraglia ti passa la borraccia, ma tu puoi anche mollarla”.

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