I ricordi di Donnarumma: “il campo di terra a Castellamare, l’esordio. Milan? Il futuro sarà luminoso, ecco perché”

Donnarumma, Milan LaPresse/Tano Pecoraro

Il portiere del Milan Donnarumma apre l’album dei ricordi: dal campo di terra a Castellammare all’esordio contro il Sassuolo. Fino al futuro del club rossonero”

Donnarumma

LaPresse/Marco Alpozzi

A tutto Gigio Donnarumma. Il portiere del Milan si racconta in una lunga intervista rilasciata al sito della Uefa dove ripercorre la sua carriera: dai campi sterrati a Castellamare di Stabia fino al Milan, la squadra dei suoi sogni. Ecco le sue parole:

“Ho iniziato a giocare in un campo di terra, è lì che ho mosso i miei primi passi e questo mi ha aiutato a crescere molto. Sono sempre stato un appassionato tifoso del Milan: quando sbagliava un rigore piangevo o facevo dei ‘disastri’ anche perchè mia mamma è napoletana. Milan-Napoli a casa mia era un vero spettacolo. L’esordio in Serie A? Ancora non ci credo. Sono partito con Mihajlović come terzo portiere. Mi sono sempre allenato bene e il mister ha creduto in me. E’ arrivato il giorno in cui mi ha chiamato nello spogliatoio e ha deciso di farmi giocare. Io mi sentivo pronto, non avevo paura di giocare. Ero sorpreso sì ma niente paura perchè avevo tanta voglia di dimostrare”.

Futuro luminoso

“Ho sempre sognato di giocare nel Milan fin da bambino quindi sono onorato di farne parte e di dare tutto me stesso per questo club. Sono orgoglioso di indossare questa maglia. ‘Europa è il posto che il Milan merita, il posto dove il Milan deve sempre stare. Per me giocare in Europa con i rossoneri è un’emozione indescrivibile. Fin dall’inizio sentivo una tensione in più. La prima partita? E’ stato fantastico, ricordo un incredibile entusiasmo. Siamo una squadra molto giovane e c’è talento. Penso che il Milan abbia un grande futuro davanti a sé”.

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