Calcio italiano cercasi, Messi e quel sogno rossonerazzurro: “vorrei di nuovo Inter e Milan in Champions”

messi CC: @barcaflawless

Intervistato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Leo Messi ha svelato di voler rivedere in Champions League sia l’Inter che il Milan

messi

LaPresse/EFE

Re dei bomber per la quarta volta, un habitué ormai per Leo Messi che, nella giornata di ieri, ha calato il poker di Scarpe d’Oro. Quattro come Cristiano Ronaldo, suo storico avversario che non fa in tempo a staccare l’argentino che viene subito riacciuffato. Arrivato al volante della sua Range Rover, Messi ha ricevuto l’ambito premio da Luis Suarez, vincitore dell’edizione dello scorso anni, prima di dedicarsi ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare della sua vita e… del calcio italiano.

“Il calcio italiano negli ultimi anni non è più lo stesso. E credo che questo abbia a che fare non solo con la non qualificazione al Mondiale. Per esempio due grandi della Serie A come Milan e Inter non sono più quelle che erano una decina di anni fa e non vanno più in Champions, e questo riguarda tutto il calcio italiano. Piano piano stanno provando a risalire la china, soprattutto i due club milanesi devono tornare a essere competitivi a livello europeo. La scarpa d’oro? È un bellissimo riconoscimento, ma io dico sempre che la mia priorità non sono i premi individuali. Preferirei vincere un’altra Champions o la Liga, questi sono i miei obiettivi principali. Comunque, è bello avere questi trofei a casa, per il significato che hanno appunto. Io sono una persona come tutti, che prova ad avere una normale vita in famiglia. E’ vero che a volte preferirei non essere notato e avere una vita più normale, senza che tutti mi guardino per strada. Ho sempre detto che all’inizio non mi consideravo un attaccante. Ovvio, è passato un sacco di tempo, sono migliorato, ho accumulato trofei, e sono successe tante cose, fuori e dentro il campo”. 

Leo Messi non perde occasione per stare con la propria famiglia, soprattutto con i due figli che prova a non lasciare mai da soli.

“Mateo trova strano quando qualcuno mi chiede una foto o un autografo per strada, non capisce. Thiago invece più o meno inizia a farlo. Gli piace andare allo stadio, vedere le partite, ma non capisce tutto. Qualche volta mi vede in casa e mi chiama “Messi”, col cognome, come fanno i tifosi. Allenamenti a casa? Poco, dopo l’allenamento magari rinforzo le gambe, ma non sono un tipo da palestra. Dieta? Ho rinunciato al cioccolato, la cosa più dura per me. Anche ora, di tanto in tanto, faccio uno strappo e mi concedo un po’ di cioccolato. La siesta? Non più. E mi manca. Quando sono in nazionale però lo faccio, il pisolino. A casa non posso, ci sono i bambini”.

Leo Messi poi torna a parlare di calcio giocato, soffermandosi sul Paris Saint-Germain e sulla partenza del suo grande amico Neymar:

“La partenza di Neymar ha cambiato il nostro modo di giocare. Abbiamo perso in potenziale offensivo ma abbiamo guadagnato nella fase difensiva. Ora siamo meglio organizzati in mezzo al campo, abbiamo più equilibrio e questo ci rende più forti in difesa. Domenica affrontiamo il Valencia che è una gran bella squadra, un tecnico come Marcelino che la fa giocare molto bene, ha un disegno tattico chiaro, poi a casa loro sarà molto complicato, ma noi dobbiamo continuare a far bene. La crisi del Real? E’ solo temporanea. Non è la prima volta che capita una situazione come quella del Real in un torneo. Alla fine torneranno a lottare per tutti i titoli, per il valore della squadra e dei giocatori che hanno e perché sono sempre stati là in alto. Io amico di Ronaldo? Non so se succederà. L’amicizia si costruisce passando del tempo insieme e conoscendosi. Adesso non abbiamo rapporti, ci vediamo solo nelle cerimonie di premiazione ed è l’unica occasione in cui ci parliamo. Fra di noi va tutto bene, ma le nostre vite non si incrociano molto spesso. Dopo il calcio infine non lo so ora cosa farò. Ne ho parlato in famiglia varie volte su come occuperò il mio tempo una volta lasciato il calcio, ma non c’è niente di deciso. Ho sempre detto che non mi vedo come allenatore, non ho il feeling. Nei prossimi anni potrei cambiare idea ma ho ancora parecchi anni davanti a me e vedremo. Quando fine carriera sarà vicina qualcosa deciderò”.

FotoGallery