Rugby – Italia ko nel test match di Firenze: gli azzurri si arrendono all’Argentina dopo un brutto secondo tempo

LaPresse/Alfredo Falcone

L’Italia perde 15-31 il test match di Firenze contro l’Argentina: dopo un buon primo tempo gli azzurri crollano nella ripresa

Prima sconfitta per l’Italrugby nel trittico di test match di novembre. Gli azzurri, reduci dal successo con le Figi a Catania, si sono arresi al ‘Franchi’ di Firenze all’Argentina, vincente con il punteggio di 31-15. Il primo tempo si era concluso sul 9-8 per i tricolori, che su questo stesso campo, un anno fa, compirono l’impresa di battere il Sudafrica. La Nazionale del ct Conor O’Shea tornerà in campo sabato prossimo, 25 novembre, a Padova per sfidare proprio gli Springboks. Il match, sotto un sole quasi primaverile, è subito ben giocato e ritmi accettabili, con l’Italia che riesce a far prevalere difesa e, soprattutto, mischia. Anche se all’11’ i Pumas sfruttano il fuorigioco avversario e, con una punizione di Hernandez, colgono il primo vantaggio (3-0). L’Italia però tiene botta e ribalta lo score con due piazzati di Canna (13′ e 20′), sfruttando una certa indisciplina dei sudamericani, che però al 26′ trovano la meta dopo un’azione prolungata davanti alla linea bianca. Cancelliere schiaccia l’ovale ma Sanchez non aggiunge la cosiddetta ciliegina. Argentina sull’8-6 ma gli azzurri spingono rabbiosi e Canna, al 30′, centra ancora l’acca per il 9-6 con cui Parisse e compagni si accomodano all’intervallo. Nella ripresa gli ospiti ripartono forte e con Sanchez, all’11’, colpiscono dalla piazzola per il 9-11. Canna all’8′ non fa sconti ancora su piazzato, così come Sanchez al 15′: i calciatori dunque fanno la differenza, anche se è un drop di Violi, al 16′, a regalare agli azzurri il 15-14. Ancora Sanchez su punizione al 19′, l’Italia commette tanti errori ma si difende con orgoglio, cercando anche la meta che invece trova ancora l’Argentina al 29′: stavolta è Kremer a finalizzare il lavoro del pack ospite, con Sanchez preciso alla trasformazione. Pumas, dunque, sul 24-15, e azzurri incapaci di ribattere, un po’ per un evidente calo fisico, un po’ per mancanze tattiche che pagheranno a prezzo anche esagerato. Perchè i sudamericani, al 38′, fanno scorrere definitivamente i titoli di coda con una bella azione alla mano che conduce alla marcatura di Tuculet. Sanchez non sbaglia per un 31-15 che condanna anche troppo pesantemente un’Italia buonissima nel primo tempo e deficitaria nel secondo. (ITALPRESS).

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