Volkswagen, buone notizie per il gruppo tedesco: anche nel terzo trimestre l’andamento rimane positivo

Volkswagen polo

La Volkswagen mantiene il trend positivo del secondo trimestre. Anche in questo ultimi tre mesi i ricavi sono aumentati dell’8.3%

Volkswagen T Roc Nel terzo trimestre dell’anno in corso, le attività della marca Volkswagen hanno proseguito il loro andamento positivo. Tra gennaio e settembre, i ricavi calcolati secondo la nuova demarcazione tra Gruppo e Marca in vigore dall’inizio dell’anno sono cresciuti dell’8,3% rispetto all’anno precedente a 58,9 miliardi di Euro. Nei primi nove mesi di quest’anno, la Volkswagen ha più che raddoppiato l’utile operativo ante oneri straordinari a 2,5 (1,2) miliardi di Euro. Il risultato tiene conto degli ulteriori accantonamenti per il programma di riacquisto e aggiornamento dei veicoli equipaggiati con 2.0 TDI in Nordamerica, che ammontano circa a quanto già annunciato dal Gruppo e riportato nei conti della Marca per il terzo trimestre. Rettificato da questi oneri straordinari, il margine operativo della Marca è migliorato al 4,3% (1,6%) sui nove mesi. Alla luce di questo sviluppo positivo, la Volkswagen ha leggermente migliorato le sue previsioni per il 2017.

Volkswagen Arteon (Il Consiglio d’Amministrazione della Marca si attende un utile operativo sulle vendite (ante oneri straordinari) moderatamente più alto della forchetta tra il 2,5 e il 3,5% prevista in precedenza. “La marca Volkswagen sta ottenendo progressi consistenti nella sua strategia Transform 2025+. L’offensiva di prodotto sta portando risultati sempre più incoraggianti, i programmi di riorganizzazione dei mercati stanno prendendo piede, la nuova direzione intrapresa dalla Marca sta producendo un miglioramento complessivo. La nostra redditività e’ cresciuta più rapidamente di quanto ci aspettassimo e siamo sulla strada giusta per raggiungere i nostri obiettivi strategici: rendere la Volkswagen competitiva nella mobilita’ di domani” ha detto il Presidente della marca Volkswagen Herbert Diess.

Volkswagen up! GTILe consegne ai Clienti riflettono l’andamento positivo della marca Volkswagen nei primi nove mesi. Fino alla fine di settembre, 4,49 milioni di veicoli sono stati consegnati nel mondo, un incremento del 2,7% rispetto all’anno precedente. Le consegne hanno accelerato con il progredire dell’anno, facendo registrare una crescita particolarmente forte in Sudamerica (+24,0%). La situazione in Germania, mercato domestico dove il dibattito sul futuro dei motori Diesel ha pesato sulle consegne nel corso dell’anno, sta mostrando anch’essa segni di ripresa. “Quest’anno la Volkswagen ha lanciato un segnale forte con nuovi modelli e il conseguente aumento delle consegne. Siamo tornati alla crescita in tutte le regioni e possiamo quindi guardare al futuro con ottimismo“, ha commentato il Responsabile delle Vendite Jýrgen Stackmann.

Volkswagen Passat GT Concept (5)Il successo di mercato ha contribuito significativamente all’andamento positivo ottenuto fino a questo punto dell’anno. Volumi, mix e margini hanno avuto un effetto benefico sull’utile operativo ante oneri straordinari. La tendenza positiva è stata favorita anche dai continui progressi nel contenimento dei costi, dovuti anche all’efficace applicazione del Patto per il Futuro sottoscritto l’anno scorso. Nonostante la notevole offensiva di prodotto, i costi fissi sono stati mantenuti a livello dell’anno precedente. I progressi nella riorganizzazione in Nordamerica e Russia hanno inoltre contribuito al miglioramento dei margini. Per il resto dell’anno, il Consiglio d’Amministrazione della Marca si aspetta che l’andamento positivo dei primi tre trimestri prosegua. Su una base comparabile, resta la previsione di un aumento dei ricavi del 10% circa su base annua. Si attende un utile operativo sulle vendite ante oneri straordinari moderatamente più alto rispetto alla forchetta dal 2,5 al 3,5%. In vista degli investimenti previsti nei prossimi anni, gli obiettivi a medio e lungo termine di un utile operativo pari almeno al 4% entro il 2020 e al 6% entro il 2025 restano invariati. (ITALPRESS)

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