Tour de France 2018, sarà pazzesco: niente crono per specialisti, tanti tapponi epici in salita, sterrato e pavè. Ecco tappe e altimetria per il grande duello tra Nibali e Froome

Tour de France 2018, percorso bellissimo: soltanto due cronometro, ma non sono lunghe e per specialisti (una a squadre, una con continui sali scendi e una salita durissima), tantissime salite con tappe lunghe e dure fino a 5.000 metri di dislivello in un solo giorno, appuntamenti epici sullo sterrato e sul pavè

E’ stato svelato ufficialmente il programma del 105° Tour de France, che partirà il 7 Luglio 2018 da Noirmoutier-en-Ile, sull’Oceano Atlantico, per i primi tre giorni sulle strade della Vandea, e si concluderà come da tradizione a Parigi il 29 luglio. Complessivamente il percorso è di poco superiore ai 3.300 chilometri, tra i più brevi di sempre, ma le tappe sono bellissime e disegnate in modo davvero appassionante. Ecco in sintesi l’altimetria complessiva:

Tutto lascia immaginare un grande duello tra Nibali e Froome: se lo Squalo attendeva i percorsi per scegliere il programma per il 2018, adesso non avrà più dubbi. Sembra un Tour disegnato su misura per lui, con tante tappe lunghe e dure, molta salita, poche cronometro in cui si potrà difendere benissimo (sia nella cronosquadre iniziale che in quella individuale finale), come ha già dimostrato nell’ultima stagione. Inoltre le tappe con lo sterrato e il pavè potranno esaltare le sue caratteristiche di specialista nella guida della bicicletta, oltre ai molti arrivi in discesa dopo tante salite. Non ci sarà, con ogni probabilità, Tom Dumoulin che dovrebbe optare al Giro d’Italia per difendere la maglia rosa e tentare il bis dopo il successo nel 2017: questo percorso francese non fa certo per lui.

Stavolta al Tour non ci si annoierà neanche nella prima settimana, già la 5ª e la 6ª tappa sono difficili e impegnative, dopo la cronosquadre della 3ª tappa. Poi il pavè si correrà nella 9ª tappa con 21,7km sui ciottoli, appunto, lungo il percorso dell’Inferno del Nord, la Parigi-Roubaix. Lo sterrato, invece, sarà sulla durissima salita di Plateau des Glieres nella tappa di Grand Bornand (la decima), molto affascinante anche se lontano dal traguardo. Ma andiamo a scoprire insieme tutte le tappe e l’altimetria dettagliata di quelle più importanti.

1ª tappa – sabato 7 luglio: Noirmoutier en l’Ile-Fontenay le Comte (195 km)
2ª tappa – domenica 8 luglio: Mouilleron Saint Germain-Roche sur Yon (185 km)
3ª tappa – lunedì 9 luglio: Cholet-Cholet (35 km, cronometro a squadre)
4ª tappa – martedì 10 luglio: La Baule Escoublac-Sarzeau (192 km)
5ª tappa – mercoledì 11 luglio: Lorient-Quimper (203 km)

Tappa lunga e nervosa, zeppa di asperità. L’arrivo è in salita su una côte corta e dura, ma prima ci sono altri 14 strappi molto impegnativi.


6ª tappa – giovedì 12 luglio: Brest-Mur de Bretagne (181 km)

Arrivo in cima a uno strappo breve ma molto duro dopo una tappa frastagliata e ricca di asperità.


7ª tappa – venerdì 13 luglio: Fougères-Chartres (231 km)
8ª tappa – sabato 14 luglio: Dreux-Amiens (181 km)
9ª tappa – domenica 15 luglio: Arras-Roubaix (154 km)

Ecco l’Inferno del Nord, con quasi 22km sul Pavè nel giorno della finale dei Mondiali di calcio in Russia.

10ª tappa – martedì 17 luglio: Annecy-Le Grand Bornard (159 km)

Prima grande tappa di salite dopo il giorno di riposo: dopo 68,5km si scala l’inedito Plateau des Glières, 6 km all’11.2% con oltre 2 chilometri sullo sterrato.


11ª tappa – mercoledì 18 luglio: Albertville-La Rosière (108 km)

Seconda tappa alpina, più breve ma molto dura con 4 salite e il primo vero arrivo in quota.


12ª tappa – giovedì 19 luglio: Bourg Saint Maurice-Alpe d’Huez (175 km)

E’ la “tappa regina”; la più dura di tutto il Tour, con oltre 5.000 metri di dislivello e tre salite lunghissime, durissime e a quote elevatissime. Si arriva sull’Alpe d’Huez dopo aver scalato la Madeleine e il Croix de Fer.


13ª tappa – venerdì 20 luglio: Le Bourg d’Oisans-Valence (169km)
14ª tappa – sabato 21 luglio: Saint Paul Trois Châteaux-Mende (187 km)
15ª tappa – domenica 22 luglio: Millau-Carcassonne (181 km)
16ª tappa – martedì 24 luglio: Carcassonne-Bagnères de Luchon (218 km)

Sui Pirenei si fa subito sul serio con una tappa lunghissima e dura, spettacolare l’arrivo in discesa dopo tre asperità molto difficili.


17ª tappa – mercoledì 25 luglio: Bagnèrese de Luchon-Saint Lary Soulan (65 km)

E’ la particolarità del prossimo Tour: una tappa pirenaica cortissima, ma senza respiro: tre salite una dietro l’altra con arrivo a 2.200 metri di altitudine (il punto più alto del Tour 2018). Una sorta di crono-scalata tripla per i big che potrebbero darsi battaglia sin dal chilometro zero.


18ª tappa – giovedì 26 luglio: Trie sur Baïse-Pau (172 km)
19ª tappa – venerdì 27 luglio: Lourdes-Laruns (200 km)

L’ultima occasione per fare del mare in salita: siamo sempre sui Pirenei, 4 gran premi della montagna e arrivo in picchiata dopo il leggendario Abisque. Un tappone con 4.700 metri di dislivello complessivo.


20ª tappa – sabato 28 luglio: Saint Pée sur Nivelle-Esplette (31 km, cronometro)

La crono finale, l’unica individuale del prossimo Tour, non è per specialisti: non c’è un metro di pianura, e nel finale una rampa durissima (fino al 21%) con una discesa in picchiata verso l’arrivo.


21ª tappa – domenica 29 luglio: Houilles-Parigi (115 km)

 

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