Samsung Galaxy Volley Cup – I risultati della 2ª giornata, la Savino del Bene Scandicci sola in vetta

Samsung Galaxy Volley Cup: la Igor vince a Pesaro ed è seconda in classifica, aspettando il posticipo tra Imoco e Il Bisonte. La Liu Jo Nordmeccanica passa al PalaNorda, al Saugella Team Monza il derby lombardo

Resta sola in vetta per ora la Savino Del Bene Scandicci dopo che si sono disputate cinque gare della 2^ giornata della Samsung Galaxy Volley Cup di Serie A1 Femminile. Grazie al successo sulla Pomì Casalmaggiore nell’anticipo del sabato sera, le toscane guardano dall’alto tutte le avversarie, in attesa del posticipo di mercoledì sera tra Imoco Volley Conegliano e Il Bisonte Firenze, le quali con una vittoria piena aggancerebbero il primato. Al secondo posto c’è l’Igor Gorgonzola Novara, che passa per 3-0 sul campo della myCicero Volley Pesaro e resta imbattuta. Primo successo per la Liu Jo Nordmeccanica Modena, che vince 3-1 al PalaNorda contro la Foppapedretti Bergamo e cancella lo scivolone della prima giornata. Si riscatta anche il Saugella Team Monza, che all’esordio nella Candy Arena fa suo il derby lombardo con la SAB Volley Legnano.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – LIU JO NORDMECCANICA MODENA 1-3 (27-29, 25-19, 16-25, 18-25)
Il PalaNorda riapre le porte al Campionato e mette di fronte due squadre ferite dopo la prima giornata: Foppapedretti Bergamo e Liu Jo Nordmeccanica Modena. Sono le emiliane a rialzarsi, conquistando al vittoria in quattro set in cui la Foppapedretti ha provato ha invertire la rotta, ha lottato, ha strappato con forza ogni punto, ma le assenze e gli infortuni hanno avuto un peso ancora una volta decisivo: senza Malinov e Sylla, senza Popovic dal terzo set, con Marcon dolorante alla schiena, con un’altra giovanissima in panchina: Michela Breda, schiacciatrice classe 2000 dal Settore Giovanile del Volley Bergamo.

La gara. In campo Foppapedretti con Malagurski, Popovic, Marcon, Paggi, Boldini, Acosta e il libero Cardullo, Modena con Heyrman, Montano, Bosetti, Ferretti, Calloni, Barun e il libero Leonardi. La fase di studio iniziale dura fino al 10 pari. Quando Modena, dopo essersi trovata a rincorrere, strappa un break. La Foppapedreti riaggancia sul 13 pari e si torna al punto a punto fino al nuovo break di Barun per il 16-14 di Modena. Il muro di Acosta prova a fermare le ospiti, Malagurski le rincorre e dal 18-24 la Foppapedretti strappa il 24-24 con Acosta. Calloni firma il nuovo vantaggio, Malagurski pareggia e lo fa anche Popovic dopo un errore inbattuta rossoblù. Al muro di Bosetti risponde Malagurski, la Foppapedretti sbaglia in battuta e Heyrman (80% in attacco nel primo set) chiude: 27-29.

In equilibrio le fasi iniziali del secondo set. Popovic, dolorante alla caviglia destra, deve lasciare il match a Strunjak e in campo ci si rincorre, punto a punto. Fino al 15 pari. La Foppapedretti riesce a spingersi avanti e con Marcon va 19-16: le rossoblù non si spengono e con Paggi e Malagurski aggrediscono Modena fino al 24-19. Un ace di Boldini riporta la parità.

Modena riparte spingendosi subito avanti ed è 2-6. Il vantaggio si allunga ed è 4-10. Le rossoblù non riescono a rispondere e sul 6-16 Battista dà respiro a Malagurski. La Foppapedretti non riesce però a ricucire lo strappo e finisce 16-25, due a uno per la Liu Jo. Che sfrutta l’onda del vantaggio per ripartire con il piede sull’acceleratore. Le rossoblù lottano su ogni palla, ma Heyrman, Barun e Caterina Bosetti sono i terminali d’attacco con cui Modena continua a forare le difese bergamasche: finisce 18-25 e tre set a uno per le ospiti.

“Il primo set è stato molto positivo a parte il blackout finale, queste sono però situazioni che stiamo scoprendo insieme perché sono reazioni che la squadra ha solo in partita – l’analisi di Marco Gaspari, coach della Liu Jo Nordmeccanica -. Nel secondo set siamo partiti più contratti, ma la cosa bella è stata la reazione dal punto di vista emotivo nel terzo e quarto set in cui abbiamo ritrovato ordine, murato tanto e abbiamo avuto pazienza come dobbiamo avere sempre. Questo è un momento in cui l’importante è racimolare punti dopo il brutto approccio al campionato. Dobbiamo star zitti e continuare a lavorare, è stata una buona vittoria, ma per il gioco c’è da aspettare. La crescita di Montano nella gara? È chiaro che ad aprile difficilmente terrei in campo un giocatore con numeri che non stanno andando. Montano, però, è un giocatore che ha bisogno di fiducia, ha bisogno di cambiare ruolo non solo nei movimenti, ma anche nello stare in campo. In questo momento dobbiamo pazientare tutti perché stiamo mettendo dinamiche nuove per noi e per una giocatrice di grande esperienza che è andata in crescendo nella parte finale della partita”.

SAUGELLA TEAM MONZA – SAB VOLLEY LEGNANO 3-1 (28-26, 21-25, 25-18, 25-14)
Domenica delle prime volte stagionali per il Saugella Team Monza di Luciano Pedullà. Primo sorriso dell’anno, prima vittoria davanti al pubblico di casa della Candy Arena (quasi 1500 spettatori presenti) e primi tre punti in campionato. Per Ortolani e compagne, quindi, una giornata ricca di belle notizie: a farne le spese è la Sab Volley Legnano. Le ragazze di Pistola si presentano sul mondoflex monzese con grinta e positività, dimostrando fin dall’inizio che i primi tre punti ottenuti all’esordio contro Bergamo non erano figli di un semplice squillo di tromba.

La gara. Subito break Saugella Team Monza: le ragazze di Pedullà volano avanti 4-1 grazie ad Havelkova, Hancock, Ortolani e a un errore legnanese. Con pazienza le ospiti prima acciuffano il pari con Ogoms e Degradi (4-4) e poi volano avanti con un lampo a testa di Mingardi e Ogoms, 6-4 e Pedullà chiama time-out. Al ritorno la prima squadra femminile del Consorzio Vero Volley si riavvicina con Begic, 8-7, e successivamente con Hancock, 10-9. Si prosegue con Monza che commette qualche errore agevolando la discesa delle ospiti (13-11), ma Ortolani e Begic tengono in corsa il Saugella Team con determinazione, 15-14. E’ proprio la schiacciatrice monzese Begic a firmare il pari (15-15), costringendo Pistola a chiamare time-out. Punto a punto fino al 16-16, poi la Saugella mette il turbo con Begic ed Hancock e firma il break, 18-16, con Pistola che chiama a raccolta le sue. Tre punti di fila alzano il morale di Legnano che dopo aver effettuato il sorpasso (19-18), scappa sul 21-19 guidata da Drews e Pedullà chiama time-out. Con il turno al servizio di Dixon, però, le monzesi completano la rimonta (21-21). Si viaggia sull’equilibrio fino al 26-26, poi il Saugella Team è più lesto a chiudere il gioco con un attacco a testa di Ortolani e Hancock, 28-26.

Partenza convinta delle ospiti che sotto le giocate di Pencova e Newcombe volano sul 7-2. Intensità in difesa e buona capacità nel contrattacco permettono a Legnano di incrementare il vantaggio, 11-4 e Pedullà ricorre al time-out. La Saugella si affida a Loda per risalire la china (11-5), ma Degradi continua a martellare bene per la Sab Volley, 13-5 e Pedullà inserisce Devetag per Candi. Con pazienza Monza si rifà sotto con Ortolani e Dixon (16-10), ma è sempre la squadra di Pìstola a comandare nel punteggio ben supportata dalle giocate di Degradi e Ogoms, 18-10. Quando Begic va al servizio la Saugella riesce a firmare un filotto di tre punti (Ortolani, Hancock e Begic) e Pistola è costretto a chiamare il time-out sul 18-13 per le sue. Al ritorno in campo prosegue la verve al servizio di Begic (ace), 18-14, ma Mingardi spezza il trend positivo di Monza, 19-14. Ortolani attacca bene da posto due (19-16) e Pistola chiama time-out preoccupato per la costante rimonta monzese. Ancora due giocate di Ortolani valgono il meno uno Saugella Team, 20-19, ma due errori monzesi consentono il nuovo allungo Legnano, 22-19. Ortolani tiene in corsa Monza, 22-20, ma altri due errori della squadra di casa coincidono con il set point Sab Volley, 24-20. Il set si chiude 25-21 per la Sab Volley con l’errore di Begic da posto quattro.

Intensità fin dalle prime battute (3-3), poi la Saugella firma il break 5-3 con Ortolani e Begic e Pistola chiama time-out. Si riprende: Legnano aggancia il pari e passa avanti grazie ai lampi di Mingardi (muro e attacco vincente) e a qualche errore monzese, 9-6, con Pedullà che chiama time-out. Con determinazione le padrone di casa acciuffano il pari (9-9) e passano avanti con Loda, 10-9. Ortolani e Devetag piazzano il break monzese (14-11) e Pistola chiama ancora a raccolta le sue. Le parole del tecnico legnanese non bastano: Begic e Dixon (muro) guidano le loro al più quattro, 16-12. Monza fa le prove di allungo ma Legnano non molla (18-14), poi Begic e Dixon tornano a spingere in battuta (un ace a testa), Loda fa lo stesso in attacco, ed il Saugella Team si porta sul 21-16.  Nel finale le ospiti tentano di tenere vivo il set con Drews (23-18) ma Begic e Ortolani chiudono il set 25-18 per il Saugella Team Monza.

Saugella più ispirata rispetto ai set precedenti in avvio del quarto: Ortolani, Hancock e Loda guidano le monzesi subito al 4-2. Pencova e Degradi riportano Legnano al pari (4-4), poi Loda non sbaglia da posto quattro e Newcombe spara out: nuovo break monzese, 6-4. Ace di Hancock al servizio, mani fuori di Ortolani e risposta di Drews: 9-7 Monza. Con grande rapidità e decisione la Saugella piazza due punti di fila (11-7) con Devetag e Ortolani e Pistola chiama time-out. Al ritorno in campo Loda schiaccia a terra un ace, le ospiti abbassano il ritmo in attacco dei primi due giochi e la Saugella sprinta sul 15-10. Timida reazione di Legnano con Pencova ma ormai le ragazze di Pedullà sono avviate verso la conquista del gioco con Loda e Begic (18-13) e Pistola chiama time-out. Finale tutto della Saugella: Devetag stampa due muri di fila (20-13), Ortolani e una Loda scatenata in battuta regalano set, 25-14 e partita 3-1 al Saugella Team Monza.

Sara Loda (schiacciatrice Saugella Team Monza): “Ci abbiamo messo un po’ per trovare il nostro ritmo e l’intensità che sappiamo di poter esprimere, come dimostrato nel pre-campionato, ma quando l’abbiamo trovata siamo state in grado di dare una svolta convinta alla gara. Stasera il servizio ma soprattutto l’attacco nei momenti chiave della gara hanno sicuramente fatto la differenza. Questo gruppo sta crescendo gara dopo gara ma è già sulla strada giusta per poter dire la sua. Dove possiamo arrivare? Difficile dirlo. Non poniamoci limiti. Intanto pensiamo a goderci questa vittoria, di fronte a questo splendido pubblico che stasera si è fatto sentire, e a preparare il prossimo impegno. La speranza è che la nostra casa, anche sabato prossimo, possa aiutarci a conquistare altri punti preziosi”.

Camilla Mingardi (schiacciatrice Sab Volley Legnano): “Tecnicamente non abbiamo giocato una brutta partita, però abbiamo avuto troppi alti e bassi dal punto di vista mentale e loro sono state brave a sfruttare i nostri momenti negativi. Bravo Pedullà a trovare due cambi tatticamente importanti; soprattutto l’ingresso di Loda è stato decisivo. D’ora in poi il livello sarà sempre più alto di partita in partita; noi dobbiamo spingere in tutti i set e dare il massimo su ogni pallone, cosa che a sprazzi stasera non siamo riuscite a fare”.

MYCICERO VOLLEY PESARO – IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (19-25, 19-25, 19-25)
Davanti a 1.500 spettatori festanti l’Igor Novara ha fatto pesare tutta la sua classe, e una Egonu di un altro pianeta (terminerà la partita con 25 punti e il 57% in attacco) al cospetto di una bella myCicero, mai doma ma ancora bisognosa di amalgama visto che Bertini ha avuto a disposizione l’intero organico solo da martedì.

Avvio equilibrato con Nizetich e Egonu sugli scudi con 3 punti a testa nei primi 9 delle due squadre. Due muri consecutivi di Novara (Chirichella e Plak) spezzano la parità dando due punti di vantaggio alle ospiti, che diventano 4 con un attacco out di Nizetich che costringono Bertini a chiamare time out (10-14). Pesaro non si arrende e con due muri consecutivi (Aelbrecht e Cambi – ndr) riduce lo svantaggio (13-15) costringendo, questa volta, Barbolini a fermare il gioco. Novara mantiene il vantaggio e due punti consecutivi di un’incontenibile Egonu costringono la myCicero a ricorrere nuovamente al time out discrezionale (15-19). E’ la fuga decisiva: la Igor controlla e si porta sull’1-0 con la sua fuoriclasse Egonu (chiuderà la frazione con 12 punti e il 73% in attacco).

Parte bene la myCicero nella terza frazione (3-0) ma Novara è sul pezzo e con due ace consecutivi di Plak ribalta la situazione (5-6). Dai 9 metri, e sempre con l’olandese, la Igor piazza un parziale di 9-0 (da 3-5 a 12-5). Pesaro ha un sussulto di orgoglio e con tre punti di fila, con Cambi in battuta, prova a rientrare nella frazione (da 7-14 a 10-14) costringendo Barbolini a fermare il gioco. Piccinini e compagne cercano di controllare il set: Bertini cambia la diagonale opposto-palleggiatrice e Carraro, appena entrata piazza un ace (16-19). Le ospiti, quando sentono il fiato sul collo di Nizetich e compagne, si affidano all’opposto della Nazionale azzurra che non sbaglia un colpo. Un’invasione rossoblù regala il doppio vantaggio alle piemontesi.

Terzo parziale con Arciprete che viene confermata nel sestetto pesarese (era entrata nella seconda frazione al posto di Bokan). Le squadre procedono punto a punto fino all’8 pari decretato dal Video Check per un tocco del muro di Novara non ravvisato dagli arbitri su attacco di Arciprete. La stessa attaccante romana sbaglia però la battuta e due muri di fila di Plak fanno raggiungere il massimo vantaggio (+3) a Novara (11-8). Le ragazze di Barbolini tentano la fuga e arrivano fino a +6 con un errore di Pesaro (18-12). Match finito? Macchè! La myCicero è viva e piano piano risale la china piazzando un parziale di 6-1 (da 12-18 a 18-19 con Egonu che spara out un attacco) e avrebbe anche la palla del pareggio ma un malinteso tra Cambi e Ghilardi regala il punto numero 20 alle ospiti e, di fatto, la partita. Poiché, dopo il time out di Barbolini, la Igor si rimette in moto e chiude con un errore in attacco di una comunque positiva Nizetich.

“È stata una bella partita – commenta alla fine lo stesso capitano rossoblù –. Potevamo fare meglio con il fondamentale della battuta e in attacco ma è da considerare che stiamo lavorando insieme solo da pochi giorni e di più, al cospetto delle campionesse d’Italia, non si poteva fare”.

“Dovevamo vincere e lo abbiamo fatto, pur con qualche piccolo blackout ma la cosa importante ritengo sia il fatto di aver conquistato tre punti e tre set, sempre con un buon margine di tranquillità – riflette Massimo Barbolini, coach Igor -. Egonu? Oltre ai punti le ho visto fare delle belle difese e questo è un fondamentale su cui stiamo lavorando tanto, come squadra, così come sulla ricezione. È in questi particolari che possiamo crescere e ci stiamo lavorando”.

SAMSUNG GALAXY VOLLEY CUP
I RISULTATI DELLA 2^ GIORNATA
Sabato 21 ottobre, ore 20.30 (diretta Rai Sport + HD)
Savino Del Bene Scandicci – Pomì Casalmaggiore 3-0 (25-18, 25-20, 25-19)
Sabato 21 ottobre, ore 20.30 (diretta LVF TV)
Unet E-Work Busto Arsizio – Lardini Filottrano 3-0 (25-18, 25-21, 25-16)
Domenica 22 ottobre, ore 17.00 (diretta LVF TV)
Foppapedretti Bergamo – Liu Jo Nordmeccanica Modena 1-3 (27-29, 25-19, 16-25, 18-25)
Saugella Team Monza – SAB Volley Legnano 3-1 (28-26, 21-25, 25-18, 25-14)
myCicero Pesaro – Igor Gorgonzola Novara 0-3 (19-25, 19-25, 19-25)
Mercoledì 25 ottobre, ore 20.30 (diretta LVF TV)
Imoco Volley Conegliano – Il Bisonte Firenze

LA CLASSIFICA
Savino Del Bene Scandicci 6; Igor Gorgonzola Novara 5; Unet E-Work Busto Arsizio 4; Imoco Volley Conegliano* 3; Il Bisonte Firenze* 3; SAB Volley Legnano 3; Saugella Team Monza 3; Lardini Filottrano 3; LiuJo Nordmeccanica Modena 3; Foppapedretti Bergamo 0; Volley Pesaro 0; Pomi’ Casalmaggiore 0.
* una partita in meno

 

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