MotoGp – Da Marquez a Dovizioso, Livio Suppo commenta l’avversario di Marc: “non è più l’Andrea che conoscevo io”

Livio Suppo, team principal della Honda, in vista del Gp di Australia parla di Marc Marquez e di Andrea Dovizioso

Il sedicesimo appuntamento con il campionato di MotoGp si appresta a dare il suo spettacolo sul circuito di Phillip Island. La lotta iridata a tre Gp dalla fine della stagione è tutta tra Andrea Dovizioso e Marc Marquez ad una manciata di punti l’uno dall’altro. Dopo la gara del Giappone in cui il pilota della Ducati ha mostrato, a suon di sorpassi proprio sullo spagnolo, la sua supremazia, come andrà questa volta? Solo domenica lo sapremo, prima di scendere in pista però ai piloti tocca la consuetudinaria conferenza stampa pre-weekend a cui è seguito anche il commento di Livio Suppo. Il team principal della Honda ha espresso la sua opinione sulla lotta iridata e sul suo cocco Marc Marquez.

LaPresse/Federico Bernini

Livio Suppo ha detto ai microfoni di Sky Sport: “questa pista, ho sentito Marc che parlava, è una delle preferite da Marc. Ha raccolto poco qui per varie cose ma è andato molto veloce l’anno scorso. Dovi ha sempre più faticato ma ora entrambi sono in gran forma e se la giocheranno. Rimanendo 3 gare alla fine del campionato non bisogna fare errori qui non puoi recuperare se sbagli, meglio avere un piccolo vantaggio che un piccolo svantaggio. Dani credo che quest’anno ha fatto un periodo di 9 gare con 7 podi e poi in un  paio di gare non è riuscito a far funzionale bene le gomme e lui va più in crisi degli altri. Se le gomme facevano bene anche Dani lo fa”.

“Credo che il Dovi non è più il mio Dovi, quello che è adesso è migliorato molto è cresciuto. – ha detto Suppo sul diretto avversario di Marquez –  Quando l’avevo in squadra era in mezzo a Dani e Casey e quindi pativa questa situazione. Erano fortissimi e lui si sentiva in mezzo a questi due piloti forti. Ora è motivato in quanto è la prima guida della Ducati almeno nei punti e nonostante era stato preso Jorge per fare fare il salto di qualità alla Ducati in verità gliel’ha fatto fare Dovi. Per lui è una grandissima motivazione, come reggerà la tensione? Non lo sa nessuno forse neanche lui perchè mai è arrivato a giocarsi un titolo mondiale. Marc lo ha provato e negli anni passati, anche nel 2013 agli esordi, ha mostrato i saperlo reggere bene”. 

 

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