L’Inter gioca male e costringe il Napoli a fare peggio: pari senza gol nel ‘brutto spettacolo’ preparato ad arte da Spalletti

LaPresse/Gerardo Cafaro

Una Inter rognosa ferma il Napoli al San Paolo. Primo stop dopo 8 successi: la difesa nerazzurra imbriglia il talento della squadra di Sarri e il piano di Spalletti dà i frutti sperati

Napoli-Inter: come far giocare male gli avversari – La Serie A di quest’anno è una delle più aperte di sempre. Non sembra esserci una seria candidata a vincere lo scudetto a mani basse, come successo negli anni scorsi con la Juventus, particolarmente dopo il match del San Paolo di questa sera. Dopo 8 successi di fila, il Napoli si ferma per la prima volta in campionato, impattando contro l’Inter in uno scialbo 0-0 casalingo.

Se l’attenzione nel pre, durante e post partita si è concentrata sui padroni di casa, primi in classifica virtualmente a +6 sulla Juventus impegnata domani nella trasferta di Udine, si rischia di non dare i giusti meriti all’Inter. I nerazzurri fanno fatica a giocare bene in questo inizio di stagione e anche questa sera il tasso di spettacolarità dell’Inter non si è certo alzato. Di certo non è semplice giocare bene contro il Napoli in trasferta, ma non è neanche facile far giocare male l’undici di Sarri. In questo l’Inter ha fatto un piccolo capolavoro.

Napoli-Inter: come far giocare male gli avversari – Spalletti ha preparato ad arte la partita, particolarmente sulle due fasce. Dalbert e Cancelo, i due terzini votati all’attacco con scarsa vocazione difensiva, tenuti seduti in panchina. Dentro l’affidabilità di Dambrosio e Nagatomo, chiamati a ringhiare su Callejon e Insigne. Mertens è preso in consegna da Skriniar che gioca una partita di altissimo livello, limitando in ogni modo il talento del belga che trova Handanovic a  sbarrargli la strada nel tap-in del primo tempo e nella conclusione a tu per tu nel finale di partita.

Borja Valero, Gagliardini e Vicino danno una mano in entrambe le fasi, quest’ultimo va anche vicino al colpo grosso a metà del secondo tempo quando il suo scavetto viene salvato da Albiol sulla linea. Perisic e Candreva chiamati al pressing sull’inizio azione del Napoli mettono il loro talento al servizio dell’abnegazione difensiva, specie l’esterno ex Lazio che prima di uscire ferma Insigne arrivando fino alla bandiera della sua metà campo e riparte da terzino. Icardi sgomita, fa salire la squadra e lavora qualche pallone: il massimo per un centravanti che sa di aspettarsi una giornata complicatissima.

Napoli-Inter: come far giocare male gli avversari – Il Napoli fatica a trovare spazi e paga le scelte del suo allenatore, turnover… questo sconosciuto. Il tecnico napoletano sceglie di far giocare Insigne dal primo minuto nonostante non sia al meglio della condizione (e si vede) e ripropone pressochè lo stesso 11 visto in Champions, fatta eccezione di Jorginho al posto di Diawara e Allan per Zielinski. Il Napoli cala alla distanza e fa anche fatica in difesa, come dimostra la prova di Koulibaly, uno che raramente va in difficoltà ma che quest’oggi sbaglia più del solito. L’Inter comunque manca il colpo del ko: del resto, non era questo l’obiettivo principale. Il punto era far giocare male il Napoli ed ottenere il massimo. Un pareggio al San Paolo, senza subire gol, difendendo il secondo posto in classifica per un’altra giornata è oro. Quel vecchio volpone di Spalletti lo sa…

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