Juventus famelica, in 10 uomini rifila 6 gol all’Udinese e lancia un segnale al campionato: mai dare per morta la Vecchia Signora!

LaPresse/Valter Parisotto

Dopo essere passata in svantaggio e in inferiorità numerica, la Juventus tira fuori una pazzesca reazione d’orgoglio, rifilando 6 gol all’Udinese

Dopo della partita di questa sera, non c’è più alcun dubbio: la Juventus c’è. Tante le critiche per l’inizio di stagione dei bianconeri, forse anche ingiuste, condannati a dover vincere sempre e comunque. Basta un pareggio contro l’Atalanta e una sconfitta contro la Lazio, complice un super Napoli in vetta, che i Campioni d’Italia in carica perdono lo status da favorita. Higuain non segna, Bernardeschi e Costa non incidono, la difesa traballa più del solito.

Dopo il match della Dacia Arena di questa sera, il messaggio è chiaro: mai dare per morta la Vecchia Signora. Quest’oggi la Juventus è stata capace di una reazione d’orgoglio che solo le grandi squadre possono trovare nelle difficoltà: 6 reti segnate giocando in 10 uomini per quasi tutta la gara. Punteggio che rischia di non dare il giusto peso alla prova dell’Udinese, capace di passare in vantaggio con Perica e firmare il 2-2 con Danilo. Sfortunato l’episodio dell’autogol di Samir che accende la miccia bianconera. Il rosso a Mandzukic, dopo il secondo giallo ottenuto per proteste, dà il via alla ‘deflagrazione’.

Si accende Sami Khedira che firma ben 3 gol rivelandosi un prezioso innesto, adesso che sembra tornato al 100% dopo l’infortunio. Il tedesco segna di testa, a rimorchio su palla vagante e con un preciso diagonale in contropiede: caratteristiche vitali per una squadra il cui attaccante, Higuain, stenta a fare gol. In mezzo fa in tempo anche a segnare Rugani, il gol del momentaneo sorpasso della Juventus. L’ultimo sigillo porta la firma di Pjanic a partita ormai conclusa. Il punteggio è tennistico: 2-6 per i bianconeri che volano al terzo posto,a  meno due dalla vetta, recuperando due punti su Inter e Napoli.

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