Golf-Open d’Italia: partenza a razzo di Francesco Molinari, l’azzurro subito in testa

Francesco Molinari LaPresse

Davanti a ben 10.000 spettatori, Francesco Molinari è al comando con altri cinque giocatori, tra gli azzurri in evidenza anche Andrea Pavan e il dilettante Stefano Mazzoli

Grande partenza di Francesco Molinari, leader con 64 (-7) colpi insieme ad altri cinque concorrenti, nel 74° Open d’Italia  la più importante manifestazione nazionale di golf, punta di diamante del Progetto Ryder Cup 2022. Il torneo, inserito tra gli otto di assoluto livello mondiale delle Rolex Series dell’European Tour, è il primo di una lunga serie fino al 2027 con un montepremi di 7.000.000 di dollari. Al vincitore andranno 1.166.660 dollari.

Sul percorso del Golf Club Milano (par 71) Molinari, che difende il titolo, è affiancato dal thailandese Kiradech Aphibarnrat, dallo svedese Alexander Bjork, dal gallese Jamie Donaldson e dagli inglesi Eddie Pepperell e Matt Wallace e il sestetto ha un colpo di margine sul sudafricano Georgee Coetzee e sul coreano Byeong Hun An.

In una giornata in cui hanno concesso poco spazio ai primi Sergio Garcia, numero 11 mondiale, Alex Noren, numero 15, noni con 66 (-5), e Jon Rahm, numero cinque, 17° con 67 (-4), sono stati tra i protagonisti, oltre a Molinari, anche altri giocatori italiani. Andrea Pavan, infatti, è alla pari con Garcia e Noren, e il brillante amateur Stefano Mazzoli ha tenuto il passo di Rahm. Sono poco dietro Renato Paratore, Edoardo Molinari e Nino Bertasio, 31.i con 68 (-3) come l’inglese Matthew Fitzpatrick a sintetizzare una giornata che ha dato belle prospettive ai colori azzurri.

Tra gli altri giocatori più attesi sono al 49° posto con 69 (-2) gli inglesi Lee Westwood, Luke Donald e il nordirlandese Graeme McDowell e hanno tenuto lo stesso passo Enrico Di Nitto e il dilettante Lorenzo Scalise, anch’egli in bella evidenza. Degli altri azzurri dovranno effettuare un secondo giro ad alti ritmi Matteo Manassero, Federico Maccario e Luca Cianchetti, 93.i con 71 (par), così come l’inglese Tommy Fleetwood, leader della Race To Dubai, ossia l’ordine di merito del circuito. Più defilati Alessandro Tadini, 119.i con 73 (+2), e Nicolò Ravano, 132° con 77 (+6).

Un successo di pubblico – Sono stati complessivamente 10.000 gli spettatori che hanno seguito il 74° Italian Open nella prima giornata di gara. Un successo che premia la scelta della Federazione Italiana Golf, in accordo con l’Official Advisor Infront, di confermare l’ingresso gratuito per rafforzare il messaggio di uno sport aperto a tutti.

Le interviste – “Non potevo immaginare un avvio migliore” ha spiegato Francesco Molinari al termine del giro condotto con nove birdie e due bogey. “Non è facile partire così, però il bel putt alla buca iniziale (la 10) e il birdie alla successiva mi hanno subito sciolto. Ho giocato bene, anche se qualche tee shot con la pallina errante nei boschi c’è stato. Però c’è tempo per migliorare questa parte del gioco. Un momento particolare? Mi ha dato molta soddisfazione e carica l’approccio imbucato alla buca 18 per il birdie, forse nel punto migliore, sotto il Villaggio Ospitalità e con tanti spettatori che stavano seguendo”.

Ha detto Renato Paratore: “Sono andato molto bene sulle prime sei buche, poi un doppio bogey mi ha un po’ frenato. Nella seconda parte del tracciato mi sono espresso ad ottimo livello e sono riuscito a concludere scendendo di tre colpi sotto il par. In linea generale sono molto soddisfatto del gioco, ho eseguito dei grandi tiri da tee a green e sono riuscito a imbucare dei buoni putt. Finire con il birdie mi ha dato molta fiducia. Domani? Voglio ripetermi, ma cercando di avere un maggior feeling con il putter”.

Molto soddisfatto Stefano Mazzoli: “E’ stato un bel giro. Ho avuto ottime sensazioni. Mi sono ben preparato in inverno, ho avuto un buon avvio di stagione, ho giocato parecchio e questo risultato nasce da lontano. Sono molto contento. Ho eseguito qualche brutto colpo, che però ho compensarlo rapidamente, sono rimasto sempre molto concentrato. Sono sceso di due colpi sotto par nelle due metà del campo, a testimonianza di una prestazione abbastanza regolare. Forse i due momenti topici sono stati i due up and down alle buche 8 e 12 che mi hanno tenuto in carreggiata. Però che emozione giocare con José Maria Olazabal”.

 

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