Fassone: “Yonghong Li, il debito con Elliott e il piano Milan Cina. Ecco perché siamo diversi dall’Inter”

Ufficio Stampa AC Milan/Buzzi -

L’amministratore delegato del Milan Fassone affronta diversi temi scottanti: dalla figura di Yonghong Li allo sviluppo commerciale in Cina alle differenze con… l’Inter”

Han Li e Fassone

LaPresse/Alfredo Falcone

Milan, Fassone allo scoperto – Argomenti scottanti e una situazione difficile non solo legata alle vicende di campo. Nel corso di un’intervista rilasciata a La Stampa, l’amministratore delegato del Milan Marco Fassone difende la figura di Yonghong Li: “questo scetticismo è anche un po’ fastidioso, se fossimo in Inghilterra in pochi ci farebbero caso. Io dico solo che la proprietà quest’anno ha fatto un aumento di capitale di 49 milioni e non sono soldi prestati all’Ac Milan. E presto ne farà un altro. L’obiettivo è triennale, far crescere i ricavi e poi mettere sul mercato azionario, alla Borsa di Hong Kong, una fetta della società. Normalmente ci sono tre gambe che sostengono un club. I diritti tv, i ricavi dallo stadio e dal merchandising. Noi ne abbiamo una quarta, il lavoro sul territorio cinese“.

Montella, Mirabelli e Fassone

Montella, Mirabelli e Fassone LaPresse/Spada

Milan, Fassone allo scoperto – Un piano di svilupp in Cina diverso da quello dell’Inter: “i nerazzurri hanno un approccio commerciale diverso: sfruttare il proprio marchio e abbinarci quello dell’Inter. Il nostro lavoro partirà dal basso, un lavoro con gli istituti scolastici governativi compatibile con il modello didattico cinese. Noi invece pensiamo di guadagnare con merchandising e licensing. La scelta delle scuole è appena partita, se ne sta occupando una newco con sede a Pechino, la AC Milan Beijing Sport development”, le parole di Fassone. Che poi parla così del debito con il fondo Elliott:estinguere il debito entro ottobre 2018? Il progetto, parlo per quello che riguarda il Milan, è di farlo in anticipo, già in primavera. Rifinanziamento? Abbiamo sul tavolo svariate opzioni che stiamo valutando con attenzione. Diciamo che il fascicolo Milan è su molte scrivanie, per avere un percorso di rientro meno sfidante dell’attuale“. 

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