F1, Marchionne mette le cose in chiaro: “non rompete le scatole al team. Vettel? Sa di aver fatto cavolate…”

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Arrivato in Texas per stare vicino alla squadra, Sergio Marchionne ha messo alcune cose in chiaro ai microfoni di Motorsport.com

Sergio Marchionne non ha nessuna intenzione di lasciare da sola la sua Ferrari in questo momento cruciale del campionato, il presidente del Cavallino è arrivato infatti nella mattinata americana in Texas per stare vicino ai suoi uomini in questo fondamentale Gran Premio. Il team di Maranello non ha nessuna intenzione di arrendersi, lo sottolinea lo stesso Marchionne ai microfoni di Motorsport.com.

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Ripensare ed analizzare le ultime vicende dà un po’ fastidio, il casino è iniziato a Monza e da lì è proseguito nelle gare successive. Abbiamo analizzato e compreso quanto è accaduto, ed ora è importante non ripetere gli stessi errori. Ho parlato con Maurizio e Sebastian stamattina, confermando che l’obiettivo è provare a mantenere in vita le speranze in chiave campionato. In questo momento è importante garantire il massimo sostegno e guardare avanti. Non ci attende un’impresa facile, le possibilità sono ovviamente minori del cinquanta per cento, ma detto questo la Ferrari non si può arrendere.

Abbiamo avuto una macchina eccezionale dall’inizio della stagione, poi ci sono stati i disguidi che hanno determinato il ritardo che abbiamo oggi nella classifica di campionato, ma vogliamo provare a recuperare. Ho parlato anche con Toto stamattina, e loro sanno che la Ferrari c’è. Facciamo lavorare Sebastian, lasciamo lavorare la squadra, e se riusciremo ad arrivare ad Abu Dhabi ancora in corsa sarebbe un ottimo traguardo. Non è finita fino a quando non è finita. La differenza rispetto al passato è che oggi vogliamo giocarci le nostre carte fino alla fine, dobbiamo concludere al meglio il 2017. Allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli che tutto ciò che abbiamo fatto quest’anno sarà importante per la stagione successiva. Molti dei problemi tecnici che abbiamo avuto, anche quello relativo alla scocca cambiata venerdì sulla monoposto di Sebastian, non saranno ripetuti nella vettura del prossimo anno. Ovviamente nel 2018 affronteremo altri problemi, ma quelli avuti quest’anno sono stati metabolizzati“.

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Marchionne conferma poi la fiducia all’intero team in rosso: “la squadra è arrivata qui, questo gruppo di persone ha ottenuto risultati importanti, poi c’è stato qualche errore, ma se lo scorso anno avessi detto che nel 2017 saremmo stati in grado di lottare per il titolo, beh, credo che sarei stato deriso. Per lunga parte del Mondiale siamo stati l’unica alternativa alla Mercedes, ed è la prova che la squadra ha funzionato. Ora non rompiamo le scatole parlando di cambiamenti, abbiamo cercato stabilità confermando sia Sebastian che Kimi, non voglio parlare di altro, ma la stabilità è essenziale. Ricciardo? Osserviamo tutti i piloti, ma la cosa importante è appoggiare Sebastian. Sto guardando tutti, abbiamo due piloti della nostra Academy che sono eccezionali, vedremo come piazzarli perché meritano uno spazio in una Formula 1 che è in pieno cambio generazionale. Le colpe per gli errori di quest’anno? Sebastian sa di aver fatto delle cavolate, così come alcune sono state fatte dalla Scuderia, quindi distribuiamo le responsabilità in parti uguali. Ma se non fossero stati fatti errori oggi non saremmo qui a chiederci di chi è la colpa”.

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