F1, Hamilton sbatte i pugni sul tavolo: “se dovessi vincere? Sarebbe merito mio, non demerito della Ferrari”

Lewis Hamilton LaPresse/Photo4

Lewis Hamilton mette le cose in chiaro alla vigilia del wee-end di Austin, sottolineando come in caso di titolo il merito sarebbe suo e della Mercedes

Il Gp di Austin potrebbe regalare aritmeticamente il titolo a Lewis Hamilton che, in caso conquistasse sedici punti più di Vettel, si laureerebbe campione del mondo.

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Il britannico cercherà sicuramente di aumentare il suo vantaggio sul pilota della Ferrari che, nelle ultime gare, ha dovuto fare i conti con troppi problemi che non lo hanno però ancora escluso dalla lotta per il titolo. In caso di vittoria, però, Hamilton non vuol sentire parlare di fortuna, sottolineando come il merito dell’eventuale trionfo sarebbe solo suo e della Mercedes: “il margine in classifica fra noi è aumentato e questo ha abbassato un po’ la tensione, ma non credo che per questo il campionato abbia perso interesse e il mio approccio resta lo stesso, da parte mia a livello mentale non è cambiato nulla. Debbo continuare a spingere sull’acceleratore e basta. La Rossa ha incontrato un periodo di crisi, ma se vincerò il campionato sarà solo per merito mio e non perché la Ferrari lo ha buttato via. Partecipare a Indy? La gara è molto emozionante e mi è sempre piaciuta l’idea di poter correre in più categorie durante una stagione. Rispetto molto i piloti che lo fanno, ad Indy si raggiungono velocità da brividi, se un domani ci dovesse essere la possibilità la valuterò. Ma adesso non c’è nulla a riguardo“.

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