F1 – A tutto Raikkonen, dal ruolo di ‘giudice iridato’ all’amore per il suo sport: ”io come Valentino Rossi? Non lo conosco di persona, ma…”

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Kimi Raikkonen dall’amore per la F1 al ruolo di ‘giudice iridato’: il finlandese e quelle similitudini con Valentino Rossi

E’ terminata la prima giornata di prove libere del Gp del Giappone. Buona giornata per le Ferrari, che nel pomeriggio di Suzuka non hanno voluto prendere troppi rischi a causa dell’incessante pioggia. Kimi Raikkonen dopo il deludente Gp della Malesia, che non ha potuto correre, dopo aver conquistato un ottimo secondo posto in qualifica, a causa di un problema alla sua monoposto, è pronto adesso a far bene nella gara di Suzuka.

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Il finlandese della Ferrari potrebbe essere una pedina fondamentale nella lotta per il titolo Mondiale tra Vettel e Hamilton: “non è qualcosa che si può pianificare. Darò il meglio in ognuna delle gare che mancano, cercheremo di piazzare due Ferrari davanti a tutti, nella speranza che questo alla fine possa servire alla squadra e a Seb. Ne sarei felice“, ha dichiarato Raikkonen in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

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Il ferrarista è spesso stato al centro tartassato da giornalisti e tifosi per il suo futuro, ma non molla e continuerà a gareggiare finchè gliene sarà data l’occasione e finchè si sentirà competitivo e amerà questo sport: “non ho rimpianti. Nelle corse, i piccoli dettagli fanno la differenza e possono cambiare il risultato. Ho avuto molte occasioni, ma è sempre andato storto qualcosa. L’importante è continuare a provarci, facendo il massimo. La competizione è altissima e non è facile vincere una gara. Il piacere di guidare, la competizione, sono le uniche cose per cui resto ancora in F1. Non mi interessa quello che ruota attorno. Sento di avere ancora la velocità per conquistare dei gran premi e lottare per il titolo“.

Dettagli che lo accomunano a Valentino Rossi: “non lo conosco di persona, ma ha certamente molti Mondiali più di me… (risata). Di sicuro, anche lui continua a correre perchè ama gareggiare, si diverte e lotta per vincere. Nel mio caso, ogni anno c’è chi tira fuori la solita storia che non ci sarà più la stagione seguente. E’ spiacevole sentire sempre queste voci, ma non vi do peso: la voglia di andare avanti mi viene da dentro“.

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La Ferrari è un team speciale, che ha segnato la storia e reputo un onore farne parte. Io non corro per piacere agli altri. Lo faccio per la mia felicità. Forse le persone apprezzano il fatto che sono sempre me stesso e non cerco di sembrare diverso. Io e Seb ci siamo conosciuti quasi subito, quando è arrivato in F1, e con gli anni siamo diventati amici. Anche se in pista ognuno vuole battere l’altro. Lui non gioca con la politica e questo ci aiuta ad affrontare e risolvere insieme i problemi, per il bene della squadra“, ha aggiunto Raikkonen prima di commentare ancora una volta la partenza di Singapore: “se fossi un mago potrei tornare indietro e rifarla, in realtà non mi posso rimproverare nulla, anche se sono stato parte dell’episodio in quanto colpito da Max. Una situazione sfortunata. Non siamo dove vorremmo essere, sia nella classifica piloti che in quella costruttori, ma tenteremo tutto il possibile fino all’ultimo giro dell’ultima gara.

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L’obiettivo è vincere o stare davanti sempre, vorremmo fare doppiette ogni domenica. Poi dipende da tanti fattori, a cominciare dai rivali. Ma quest’anno abbiamo intrapreso la direzione giusta, con un buon lavoro già in inverno e sono certo che saremo ancora forti il prossimo“, ha continuato

Non sono uno che fa piani, neppure per la settimana successiva. Magari disputerò qualche rally per il divertimento”, ha concluso sul suo futuro.



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