Europei pista, il CT Villa analizza la medaglia conquistato dagli azzurri: “sono orgoglioso dei miei ragazzi”

marco villa

Marco Villa, CT della Nazionale italiana, analizza la prestazione degli azzurri contro la Francia, corsa valida per nella finale del quartetto ad inseguimento degli Europei su pista

Forti del secondo miglior tempo in qualifica (3’58”720), il quartetto azzurro ha acceso la semifinale contro la Russia entusiasmando il pubblico tedesco. Liam Bertazzo, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Simone Consonni (che ha sostituito Scartezzini seguendo la logica della rotazione che il CT Villa persegue), superano la Russia grazie alla “specialità della ditta” (messa in mostra anche nelle qualificazioni di ieri) ovvero il recupero nelle fasi finali, ribaltando così il cronometro a loro favore: 3’56”917 contro il 3’57”573 degli avversari.

marco villaUn argento che vale 3’55”986, quello conquistato dagli Azzurri del quartetto, che è motivo di grande orgoglio per il CT Marco Villa:in soli due secondi c’erano sei Nazioni a contendersi il podio. E’ stato un torneo combattuto ed entusiasmante. Tutti i ragazzi sono andati molto forte e se lo scorso anno questa medaglia ci calzava a pennello, quest’anno siamo partiti per vincere l’oro. Ci abbiamo provato e ci siamo ancora migliorati. E’ per me motivo di orgoglio oltre che un grande privilegio aver raggiunto questo risultato. Non siamo come la Polonia o la Francia che riescono a dedicare molto tempo alla preparazione dei loro quartetti: il nostro l’allenamento e l’avvicinamento a questo appuntamento non sono stati tra i più adeguati perché ci sono azzurri professionisti che hanno impegni con i propri team di appartenenza. Bertazzo e Consonni per esempio sono arrivati qui direttamente dal Giro della Turchia. La collaborazione con le loro squadre ci ha permesso di raggiungere questo traguardo. Un grazie veramente sentito a tutti”.

Il Commissario Tecnico si “lancia” poi in un’analisi sia professionale che caratteriale di ogni uomo del quartetto che ha contribuito all’argento. Tutti pezzi dello stesso puzzle, ovvero un gruppo nato dall’eredità del campione Olimpico Elia Viviani e arrivato ad essere ben saldo qui a Berlino.

Simone Consonni “sta dimostrando sempre più di essere un vero professionista. Non lascia niente al caso. La convivenza con Elia Viviani ha dato i suoi frutti. E’ sempre attivo ed ha voglia di avere sempre più km nelle gambe” le parole del CT. E su Liam Bertazzo aggiunge: “Ci mette l’anima, anno dopo anno i risultati che ha raccolto in pista lo hanno aiutato ad avere sempre più sicurezza su strada. Non è un caso che quest’anno proprio su strada abbia centrato importanti obiettivi”. Villa ricorda poi che Filippo Ganna “ha solo 20 anni! E come ogni ragazzo della sua età ha bisogno di fare esperienza. Un talento, indubbiamente. Ieri nelle qualifiche ha fatto qualcosa di incredibile: ha tirato per oltre tre giri. Cosa forse non necessaria, perché poi ti ritrovi che hai sprecato troppo. A finale conclusa aveva dei rimorsi: non bisogna correre una finale e avere poi dei rimorsi. E questo te lo insegna solo l’esperienza”. C’è poi Michele Scartezzini, che “ha vinto il bronzo al mondiale di Hong Kong e l’argento a questo europeo. Ha dimostrato il suo valore ed è riuscito ad esprimersi. E’ veramente l’uomo fondamentale del quartetto”. Ultimo, ma non per importanza, Francesco Lamon: Lamon è Lamon! A lui devo tanto. E’ un uomo importantissimo per il quartetto. Dallo scorso anno è cresciuto insieme al gruppo. La mia decisione di spostarlo sulla partenza da fermo è stata azzeccata. Ora, oltre ad avere Consonni come uomo della partenza, c’è anche Lamon ed entrambi hanno le doti per farlo. E’ quindi per me una scommessa vinta lavorare su Lamon della partenza da fermo. Cosa lo dimostra? Un numero: 3’55”.

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