Curry lancia il paradenti contro l’arbitro e viene espulso! Il commento è spocchioso: ”ho una buona mira, se lo avessi voluto colpire…” [VIDEO]

Steph Curry espulso per aver lanciato il paradenti contro l’arbitro: il playmaker dei Warriors risponde con sarcasmo alle ‘accuse’

Clamoroso quanto accaduto nella notte sul parquet del FedExForum di Memphis. I Grizzlies hanno battuto i Golden State Warriors, infliggendogli la seconda sconfitta in 3 partite stagionali, ma la scena l’ha rubata l’espulsione di Kevin Durant e Steph Curry. Ha fatto molto discutere l’allontamento di quest’ultimo, reo di aver lanciato il paradenti contro l’arbitro. Nel post partita Curry si è difeso con una dose di velenoso sarcasmo: se avesse voluto colpire davvero l’arbitro, il play dei Warriors ci sarebbe riuscito.

“Nell’ultima azione pensavo di aver subito un fallo, ed è salita tutta la mia frustrazione. Ho fatto una cosa stupida, e ho meritato di essere espulso così come è successo. Sicuramente imparerò da questa cosa e cercherò di non farlo più. Però se avessi provato a tirare verso di lui o a colpirlo vuol dire che ho una buona mira. Ho gettato più volte il mio paradenti e l’ho fatto sul pavimento. Forse non è una delle cose migliori da fare ma l’ho fatto. Devo rispondere delle mie azioni, non credo mi sospenderanno ma il mio portafoglio sarà sicuramente più leggero. Voglio chiarire però che non volevo colpire l’arbitro, se avessi voluto sarei stato in grado di farlo, cosa che invece non è successa“.

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