Ciclismo, tutta la sincerità di Felice Gimondi: “mi girano i coglioni”

Luigi Sestili

Felice Gimondi, ex corridore degli anni 60 e 70, racconta con disarmonia la caduta alla Granfondo all’Eroica

Felice Gimondi ha lasciato il Pronto Soccorso dopo la caduta alla Granfondo all’Eroica. Il grande campione italiano è scivolato a 6 chilometri dal traguardo. Tornati a casa, Felice Gimondi ha avuto un lieve mancamento ed è stato trasportato al Pronto Soccorso. Al grande corridore sono stati diagnosticati una microfrattura alla spalla sinistra, la rottura dei legamenti e un lieve trauma facciale con interessamento dell’occhio sinistro.

Felice Gimondi ha lasciato il Pronto Soccorso ed è tornato a casa. Il campione italiano ha analizzato la caduta alla Granfondo all’Eroica: mi girano i coglioni. Per una banalissima caduta, proprio all’ultima discesa nell’ultimo tratto di sterrato, mi ritrovo bloccato da sto maledetto tutore, che è anche peggio della doccia gessata. Lo dovrò tenere giorno e notte per un mese – ha dichiarato l’ex ciclista come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Poi ci sarà tutta la rieducazione: un supplizio, solo a pensarci mi vien male. Mi hanno sottoposto a tutti gli esami possibili. Se non altro il cuore è a posto… Però il dolore alla spalla si sente, eccome. Per fortuna ci sono gli antidolorifici, ma l’effetto non dura molto”. 

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