Chiellini e un paragone che fa discutere: “Trieste come… Cardiff. Ecco la vera rinascita Juventus”

Chiellini, Juventus LaPresse/Fabio Ferrari

Il difensore della Juventus Chiellini ripercorre i suoi anni in bianconero e ‘azzarda’ un paragone che farà discutere

Chiellini Higuain

LaPresse/Reuters

Juventus, Chiellini e un paragone che fa discutere – “Nel 2015 e nel 2017 siamo stati ad un passo dalla storia, quando ci si ripensa resta sempre un po’ di delusione ma anche la consapevolezza di avere fatto qualcosa di straordinario”. Giorgio Chiellini si guarda indietro e a quanto fatto dalla sua Juventus negli ultimi anni. Anni in cui il difensore ha recitato un ruolo da protagonista assoluto, con tanto di gol nella finale della Coppa Italia 2015, segnato con la fascia di capitano al braccio. “Quella fu una partita speciale, perché segnai e dedicai il gol a mia figlia, che sarebbe nata pochi mesi dopo. Fu la mia prima coppa alzata da capitano e rappresenterà un’emozione forte, il primo trofeo di un triennio di tre ‘doblete’ consecutivi che ci ha fatto davvero sognare”.

Chiellini Juventus

LaPresse/Alfredo Falcone

Juventus, Chiellini e un paragone che fa discutere Eppure è il primo scudetto del ciclo Conte-Allegri il ricordo più bello. “Le emozioni che ho provato a Trieste sono paragonabili soltanto alla vittoria che abbiamo lasciato a Berlino e Cardiff, perché quello scudetto è arrivato dopo tanti anni di sofferenze, al termine di un’annata incredibile con una rincorsa sul Milan da imbattuti – ricorda in un’intervista a Juventus Tv – Dopo tante difficoltà, quella è stata una rinascita: c’era una tensione incredibile in quella settimana e l’esplosione di gioia vissuta a Trieste è stata una delle più grandi che abbia mai vissuto“. Ieri Chiellini ha festeggiato un anniversario particolare: il 15 ottobre 2005 ha fatto il suo debutto in bianconero. “C’era tantissima emozione: ero arrivato da due mesi ma, come capita a tutti i giovani che arrivano alla Juventus, ci è voluto un po’ di tempo per entrare in una squadra di campioni, basti pensare che in quella partita ho sostituito un Pallone d’oro e quello che oggi è il nostro vice-Presidente, Pavel Nedved. Quando arrivi qui, sei catapultato in un’altra realtà ed all’inizio si fatica un po’, ma piano piano sono riuscito a conquistarmi il mio spazio“. (ITALPRESS).

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