Vuelta di Spagna, Vincenzo Nibali svela un particolare sul Cordal: “sono scivolato a causa di…”

Vincenzo Nibali, capitano della Bahrain Merida, svela un particolare interessante sulla discesa del Cordal, monte della ventesima tappa della Vuelta di Spagna

Vincenzo Nibali ha dimostrato a tutti di essere ancora lui il corridore italiano più forte alla Vuelta di Spagna. Il messinese ha regalato un altro podio in un grande giro alla Bahrain Merida. Dopo il Giro d’Italia, Vincenzo Nibali si è preparato per conquistare almeno una vittoria alla Vuelta di Spagna e ci è riuscito. In terra spagnola l’italiano della Bahrain Meridaha lottato ogni giorno per vincere la maglia rossa, ma sulla sua strada si è palesato Chris Froome.

Vincenzo Nibali ha corso con una costola dolorante a causa della caduta sul Cordal. Una brutta scivolata che gli è costata la vittoria finale della classifica finale. Il corridore della Bahrain Merida spiega cosa è successo in quella discesa: “mi sono trovato per terra. L’asfalto era scivoloso, lo si vedeva anche dalla salita. Pellizotti stava facendo il passo, ma non scendevamo a tutta. Non ho azzardato niente, ma sono scivolato”, ha dichiarato Nibali come riportato da La Gazzetta dello Sport.

Vincenzo Nibali ha raccontato la sua prestazione in tutte le tappe della Vuelta di Spagna: “dura, difficile, combattuta dall’inizio alla fine. Non c’è mai stato un giorno facile. Credo di essere stato abbastanza regolare. Forse però la settimana centrale è quella in cui ho reso di più – ha proseguito -. Anche la crono è stata un’ottima prova. Non ho avuto un giorno di crisi, ma in tutti gli arrivi esplosivi ho pagato qualcosa. Non sono adatti a me e ho perso terreno. Recuperare poi è dura”.

Il corridore della Bahrain Merida poteva battere Chris Froome. Sulla salita di Los Machucos, il ciclista del team sky si è piantato sui pedali e sia Nibali che Contador ne hanno approfittato per guadagnare preziosi secondi. Il corridore italiano ripercorre quei momenti: “c’è stato un giorno in cui lui non era di certo super, quello con arrivo su Los Machucos. Se avessimo avuto a disposizione una tappa con maggior dislivello totale (quella tappa fu di 3.385 metri) le cose sarebbero andate diversamente. C’erano tanti uomini che avevano interessi comuni di classifica – ha continuato – Puntavo molto sull’Angliru, ma dopo la caduta non ero più lo stesso di prima. Non riuscivo a respirare. A quel punto ho pensato, come prima cosa, a gestirmi, al secondo posto. Fino a quel momento avevo sempre corso pensando al successo pieno, ma non è venutoComunque non lo considero un risultato a metà. Diciamo all’80%. E’ un piazzamento di grande valore, anche in considerazione degli avversari che ho incontrato. Avevo concentrato la mia preparazione della seconda parte di stagione su questa corsa. Il risultato, la vittoria di Andorra e il rendimento mi dicono che sono andato bene. Non è venuto nulla per caso. Una bella soddisfazione per tutto il movimento italiano. Ci siamo. Siamo vivi”.

 

 

 

 

LaPresse/EFE

Infine Vincenzo Nibali loda il roster scelto per la Vuelta di Spagna:mio fratello è stato bravissimo. Al suo primo grande giro è stato fondamentale in molte tappe. Era lì davanti ad aiutarmi quando serviva, quando ne restavano pochi – ha concluso – Pellizotti è andato come una moto. Credo che per lui stesso sia un’enorme soddisfazione”.

Le prossime gare di Vincenzo Nibali saranno: il Mondiale (se recupererà in tempo dall’infortunio e se verrà convocato da Davide Cassani), Gp Toscana, Gp Emilia, Tre Valli e il Lombardia.

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