Tra l’estate appena passata (da single) ed il futuro nella velocità, Federica Pellegrini di confessa: “fidanzati? Ecco cosa dico”

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Federica Pellegrini dopo il Mondiale di Budapest che l’ha consegnata alla leggenda, parla delle sue vacanze e dei suoi progetti futuri senza fidanzato

Federica Pellegrini dopo delle vacanze lunghissime rientra a casa. Un viaggio lungo un’estate intera dopo il percorso faticoso che l’ha portata ai Mondiali di Budapest dove ha conquistato l’oro nei 200sl. Un percorso che l’ha fatta diventare single, ma che l’ha portata a sentirsi ‘una ragazza normale’, come ogni donna di 29 anni come lei si dovrebbe sentire. Alla Gazzetta dello Sport la Divina ha confessato quello che quest’estate l’è capitato e i suoi progetti futuri su quello che potranno rappresentare quest’anni quasi sabbatico per lei.

“Compreso una toccata e fuga a Londra da mio fratello Alessandro che si è trasferito. – ha raccontato delle sue vacanze Federica PellegriniMi sono goduta tanto l’estate, sono state bellissime vacanze, tra amiche e amici, quelle che piacciono a me, sempre in movimento e in posti diversi. Sono rimasta a casa giusto una notte per cambiare le valigie e ripartire, l’estate è girare e non stare ferma…”. “A Formentera, con le compagne: – la parte più folle – ci siamo divertite tanto, è stato il momento più bella. Da anni (2007, ndr) non mi trovavo in questa situazione, è stata l’occasione per godermi le amicizie femminili. Mi ha fatto bene questa vacanza, da tanto non mi comportavo come “una ragazza normale”. Il 2017 è stato di clausura, soprattutto nell’ultimo periodo, fare orari strani, ci voleva dopo”.

Sul gossip che non le dà pace ammette: “mi sono girata intorno, ma non è il momento di guardare nuovi fidanzati: adesso non ci penso, anche se non mancano occasioni che me ne affibbino uno. L’accostamento a Detti è stato divertente perché è arrivato dal niente, semplicemente perché lui ha messo il “mi piace” a qualche foto su Instagram. Davvero mi ha fatto ridere molto. Questa stagione sarà come dopo Londra: nel 2013 è servito a qualcosa, servirà pure stavolta. Il nuoto resta una priorità ma ci sarà spazio per altro, ora lo potrò fare. Andare a vedere il film “It”: – ad esempio – vivo per questi momenti, sono appassionata di thriller e gialli“.

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Sull’aver battuto Katie Ledecky ai Mondiali di Budapest Federica Pellegrini ammette: “come dice mia mamma, dal tempo al resto, ci sono state troppo coincidenze, con l’americana e la McKeon seconde dopo che l’australiana mi aveva negato la medaglia olimpica. Doveva andare così, il cerchio ora si è chiuso. Sì, sono orgogliosa di quanto ho fatto. So cosa ho passato sia a livello personale che sportivo. Ciò che mi ha dato questa gara è la pace, un senso di pace interiore che non provavo da tempo. Me la voglio portare dentro il più a lungo possibile. Fare 4’01 a 32 anni in lunga è dura, non torno neanche ai 400″. 

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Ho parlato con Matteo: – afferma il nuotatore – gli allenamenti saranno diversi, più spostati sulla velocità, mi ha già ribadito che ogni tanto qualche richiamo sul lungo lo rifaremo, ma questa stagione sarà di alleggerimento. Mi dà un anno di stacco, soprattutto per la testa, per farmi divertire e provare cose nuove, per alleggerire tanto anche l’umore e il fisico. Gli ho detto “fammi fare Giochi senza frontiere!”. Farò allenamenti con meno chilometri anche se resteranno intensi, nella velocità devono essere intensi, ma rispetto a ciò che facevo prima sarà un’intensità sul passo corto e non lungo. Avevamo pensato di andare in Australia per un collegiale di due mesi in primavera, ma non andremo perché si aggiungeranno nuove leve al gruppo, come Aglaia Pezzato, Simone Sabbioni, forse Edoardo Giorgetti e per l’allenatore, oltreché per i costi, sarebbe pesante e dispendioso. Abbiamo optato per il classico collegiale Usa, ma niente montagna, solo Florida. In altura andremo a ottobre a Livigno, ci troviamo bene: una seconda casa”.

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Agli Europei di vasca corta andrò solo per le staffette, – continua la Divina – anche in questo mi sta facendo bene stare in mezzo alle ragazze. Sì, mi allenerò sempre come un uomo, ma non posso continuare a spingere sull’acceleratore: rischio di consumarmi e a quest’età non lo voglio fare. Non credo proprio che in estate mi vedrete nuotare ancora i 200. Gli Europei renderanno tutto più leggero, sono gare relativamente importanti, e io voglio concentrarmi su 2019-20. L’ho sempre fatto, ci sono sempre stata per le staffette ma bisogna avere la volontà di far crescere i gruppi: magari riusciremo a fare un passo avanti nella 4×100 sl, spero si possa fare un salto di qualità, anche per questo sono contenta di aiutare Aglaia”.

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Sportivamente parlando sì, anche se a lavorare mi sono sempre trovata meglio con gli uomini, e sarà sempre così. Sulla velocità sono meno competitiva a livello internazionale e l’aiuto delle italiane mi aiuterebbe molto soprattutto nelle parti tecniche. A livello personale, il fatto di andare in vacanza insieme, è importante per coltivare le amicizie. Appunto dopo il 2018 ci saranno due anni intensi per cercare altri obiettivi, per cercare di arrivare alla quinta Olimpiade. – conclude – Poi nel mezzo può succedere qualsiasi cosa…”. 

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