Squalifica Fognini – Angelo Binaghi difende il tennista azzurro: ”a tutti sono sfuggite due cose sull’episodio: ecco cosa ne penso”

LaPresse/Alfredo Falcone

Il numero uno della FIT, Angelo Binaghi, è intervenuto in merito alla squalifica di Fabio Fognini dagli US Open dopo gli insulti sessisti rivolti all’arbitro donna

Squalifica Fognini: Binaghi difende Fabio – La squalifica di Fabio Fognini dagli US Open continua a far discutere. Come ormai noto, il tennista italiano è stato espulso dagli US Open dopo che è stata fatta la traduzione degli insulti sessisti rivolti, durante il match d’esordio contro Travaglia, nei confronti dell’arbitro donna. Nonostante la condanna del gesto, il numero 1 della FIT, Angelo Binaghi, è intervenuto a difesa di Fabio Fognini analizzando la situazione.

Squalifica Fognini: Binaghi difende Fabio – “Nessuno ha detto due cose: la prima è che sicuramente questo episodio, forse il più grave della sua carriera, avviene però in un momento in cui aveva dimostrato una buona maturità. Se analizziamo gli episodi tipici di Fognini che sono successi nell’ultimo anno, questo anno è stato il migliore: si sono viste meno intemperanze e un giocatore con più maturità. – ha spiegato Binaghi in diretta tv su Super Tennis – La seconda questione è che una multa da 100.000 € è insignificante perché non riuscendo a gestire i suoi stati d’animo, ha una multa costante in ogni torneo dell’anno. Sarebbe un giocatore con una classifica sicuramente maggiore di quella che ha. Lui non è come McEnroe che dalle intemperanze e dalla rissa gioca meglio, lui è in bravo ragazzo che immediatamente si rende conto, si pente, si deprime, e ogni volta che purtroppo succede una cosa del genere, anche se in misura limitata, ha immediatamente un calo di rendimento e quindi ha un danno continuo, non sono i 100.000 euro di multa che possono fargli qualcosa. Il danno che lui ha è equiparabile a milioni e milioni di euro di mancato guadagno”.

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