MotoGp – Zeelenberg e i progressi di Vinales, tra preoccupazioni e novità: ”eravamo un po’ tutti… fottuti”

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Vinales tra progressi e preoccupazioni: l’analisi di Wilco Zeelenberg

In attesa di sapere se Valentino Rossi riuscirà a tornare a gareggiare ad Aragon, dopo soli 24 giorni dalla frattura di tibia e perone che si è procurato durante un allenamento in enduro, i suoi colleghi sono pronti per il nuovo appuntamento della stagione.

Arriva ad Aragon col sorriso Marc Marquez, sia perchè è riuscito a balzare in testa al campionato, a pari punti con Dovizioso, sia perchè gareggerà davanti al suo pubblico. Anche Vinales sfreccerà davanti ai suoi tifosi, reduce da una gara, quella di Misano, che gli ha regalato un pizzico di fiducia in più dopo un periodo complicato.

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Il progresso in casa Yamaha non è però ancora completato: “proveremo a fare un ulteriore step, ma se non ci sarà un grosso cambiamento, sarà impossibile. Il più importante miglioramento era nel controllo di trazione nell’elettronica. Ha dao un feeling e un miglior controllo della moto“, ha infatti dichiarato Wilco Zeelenberg in un’intervista a Crash.net.

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Impossibile non commentare poi l’utilizzo del telaio 2018: “se lo stanno usando, significa qualcosa. Entrambi i piloti si sono sentiti meglio e questa è stata una sorpresa. Non avevamo lo scopo di avere qualcosa di nuovo, per Silverstone. E’ stato per provare qualcosa per il prossimo anno perchè molte parti erano diverse. Non è stato facile realizzarlo, ma è stato un altro problema. Se non hanno velocità non sono felici, soprattutto se non hanno velocità all’inizio dell’anno, sono preoccupati. Se vedi scappar via il campionato… ok, non tornerà indietro facilmente, ma adesso ha nuovamente la sensazione di essere competitivo. Ci sono state gare nelle quali non eravamo competitivi. Per tornare a quel livello nella stessa stagione, un grande merito per la Yamaha e per Maverick. Non vedi infortunarti, perchè è la cosa più facile in queste situazioni. ‘sto vincendo quindi posso farlo’, poi ti infortuni. la situazione è molto delicata. Per questo lui era preoccupato, eravamo tutti un po’ fottuti“, ha aggiunto l’analista di pista di Vinales.

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Penso che Marc sia ancora l’uomo da battere in questo paddock. Ha le competenze per fare tutto bene in tutte le condizioni… Ma sappiamo anche che se possiamo mettere sotto pressione Marc può commettere errori nella gara. Abbiamo visto che succede, ma non è facile farlo. Bisogna essere prima competitivi”, ha concluso in ottica Mondiale.

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