MotoGp, Valentino Rossi non si nasconde: “ho un po’ di paura, ecco cosa ho sentito mentre guidavo”

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Valentino Rossi ha parlato della sua giornata di prove libere, sottolineando le sue sensazioni dopo due sessioni

E’ Dani Pedrosa il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gp di Aragon, il pilota spagnolo sorprende tutti centrando il miglior tempo e scendendo sotto il muro dei due minuti. Ottimo il secondo tempo di Jorge Lorenzo, abile a tenere dietro la Yamaha di Zarco e l’altra Honda di Marc Marquez.

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Peggiora il diciottesimo posto di questa mattina Valentino Rossi, chiudendo in ventesima posizione staccatissimo dai primi dieci: “è stata una giornata positiva, perché la gamba ha risposto bene e riesco a guidare abbastanza bene e senza troppo dolore” le parole di Valentino Rossi riportate da Motorsport.com. “Sapevo che sotto l’acqua è un po’ più facile, perché non sei al limite con la condizione fisica e ti sposti meno sulla moto. Quello che soffro un po’ io è quando sono molto fuori dalla moto, ma bisognerà vedere come andrà domani se sarà asciutto. Spero in due giornate di bel tempo, così potremo un po’ vedere la mia condizione ed anche lavorare sulla moto, per capire se potremo essere competitivi per domenica. Però ripeto, al momento la situazione è positiva perché non mi fa troppo male e la cosa più importante è che la gamba non si gonfia dopo aver girato. Vediamo anche come sarà domani mattina. Ci sono degli accorgimenti che bisogna mantenere. Come dicevo prima, sull’acqua è meno impegnativo dal punto di vista fisico, ma è anche più facile fare un errore, quindi sono stato sempre attento, per esempio a passare troppo sui cordoli.

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Credo che sia meglio tenere un po’ di margine, perché per me va già bene esserci per vedere la gamba migliora, ma devo stare un po’ più attento del solito. La tuta e lo stivale mi fanno un po’ male, però sulla M1 mi sono trovato subito bene. Ho trovato un’ergonomia ed una posizione di guida fatta su misura. Quindi in un certo senso mi sono trovato meglio che sulla M1. Naturalmente un po’ di paura è anche normale avercela, perché bisogna cercare veramente di non fare errori. Domani mattina ci sarà il primo scoglio, che è capire se riesco a stare nei 10 o no. Al momento non ne ho idea se sarò in grado di andare direttamente in Q2 o se dovrò fare la Q1.

La cosa positiva di partire nei primi dieci è che solitamente è meno pericoloso, quindi non è tanto il giro secco che mi preoccupa, quanto la guida in generale. Se sono a posto e quanto mi fa male. La resistenza sarà importante, ma è una questione di feeling mio. Ma non è che domani mi metterò a fare 20 giri di fila: farò delle uscite normali e cercherò di capire se mi fa male o meno. Alla fine del turno poi proverò a mettere la gomma nuova e a stare nei dieci. Domani se sarà asciutto comunque dovrei cominciare a capire tante cose“.

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