MotoGp, Valentino Rossi assicura: “non lo faccio per il Mondiale. L’obiettivo? Ecco qual è”

LaPresse/Alessandro La Rocca

Valentino Rossi è intervenuto in conferenza stampa parlando delle sue sensazioni in vista del Gp di Aragon, quattordicesimo appuntamento del Mondiale

Il rientro da record di Valentino Rossi è l’argomento del giorno ad Aragon, sede del nuovo appuntamento del Mondiale di MotoGp. L’ok dei medici è arrivato, dunque domani il pesarese sarà in pista per le prime sessioni di prove libere. Intervenuto in conferenza stampa, Valentino ha espresso le sue sensazioni in vista di questo delicato week-end: “innanzitutto sono felice di provarci, devo capire che sensazioni avrò guidando una MotoGp perchè è cosi diversa. Non sento troppo dolore, ogni giorno mi sento meglio.

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Ho provato a fare qualche giro a Misano e il feeling è stato buono, riesco a guidare, vediamo domani quando capiremo se potrò guidare la moto ad un buon livello. Questa gara è importante per tornare ad un buon livello. Vediamo come la gamba reagirà, speriamo che il meteo sia buono. Io credo che ogni volta sia diversa, dipende molto dal tipo di frattura.Sono stato fortunato perché mi ha operato un bravissimo dottore. All’inizio pensavo di rientrare a Motegi, poi ho lavorato sodo per avere un buon livello di energia e meno dolore. Credo sia importante tornare in moto il prima possibile senza restare un’altra gara a casa. Sicuramente quando guido la moto sento dolore dove ho riportato la frattura, soffro un po’ nei cambi di direzione e anche sulle curve a destra. Nonostante questo, ogni giorno progredisco un po’ e spero che durante il weekend la gamba possa migliorare. No, non lo faccio per il campionato. Credo che tutto sia aperto, ma solo per i primi tre. Voglio tornare in buona forma il prima possibile e credo che questa sia la strada migliore.

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Il numero di titoli non è d’aiuto, riguardo l’età sinceramente dipende dal tipo di frattura e dalle motivazioni. Ho sofferto parecchio nel perdere la gara di Misano, è molto importante cercare di essere concentrati sul lavoro.  Innanzitutto per questo tipo di frattura mettono un chiodo nella tibia, l’intervento chirurgico è molto importante e mi sento molto meglio rispetto a sette anni fa. La medicina si è evoluta parecchio, nel 2010 mi sentivo malissimo dopo l’operazione stavolta invece no. Contano anche le motivazioni, dunque diciamo che tutto ha fatto la differenza. Il test medico? Ero ottimista, l’ultima volta ero in condizioni molto peggiori mentre ora riesco a camminare senza stampella. E’ importante il carico che riesci a mettere sulla gamba, fortunatamente sta bene e quindi va abbastanza bene. I primi giorni mi sentivo molto meglio, ho pensato di poter recuperare più in fretta. La prima settimana è stata difficile, poi ho cominciato a migliorare e ad avere buone sensazioni.

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Ho iniziato a pensare ad Aragon, ho parlato con il mio staff e penso che sia molto importante guidare la moto. Sarà difficile concludere la gara, poi ci saranno tre settimane fino a Motegi quindi sarà importante capire cosa fare per poter tornare al massimo. Il livello è alto, non conosco le mie condizioni quindi non so dove potrei arrivare. Concludere la gara sarebbe un buon obiettivo, magari portare a casa qualche punto. Van der Mark? Non ho parlato con lui, la Yamaha mi è sempre stata molto vicina. Son venuti a trovarmi dopo l’intervento, mi hanno seguito ed eravamo d’accordo ‘se fossi stato pronto, mi avrebbero lasciato guidare’. Sapeva anche Van der Mark che sarebbe stato difficile guidare questo weekend”.

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