MotoGp – Dovizioso, il ritorno di Rossi e le strategie iridate: ”non credo che il rapporto di Valentino con Marc sia dei migliori, ma…”

LaPresse/Alessandro La Rocca

Andrea Dovizioso, la gara di Aragon, la lotta con Marquez e il ritorno record di Valentino Rossi: il ducatista non si sbilancia su possibili strategie, ma si dice particolarmente sorpreso dal collega Yamaha

Tutto pronto al circuito MotorLand per il Gp di Aragon, gara valida per il 14° appuntamento della stagione 2017 di MotoGp. Valentino Rossi può sorridere dopo il secondo ok dei medici, ricevuto oggi al circuito spagnolo, salirà in sella alla sua M1 domani per la prima sessione di prove libere, dopo la quale potrà iniziare a capire se riuscirà a gareggiare domenica.

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In attesa di ascoltare i piloti in conferenza stampa, alcuni di loro hanno rilasciato dichiarazioni nei briefing delle proprie squadre: “siamo prontissimi per giocare le nostre carte. Come sempre fino a quando non entreremo in pista non sapremo quanto potremo realmente essere competitivi qui ad Aragon. L’anno scorso su questa pista facemmo alcuni cambiamenti sulla moto e diventammo molto competitivi, chiudendo al meglio la stagione. In gara non facemmo bene, ma fu un problema di gomme. Su questa pista sappiamo benissimo quanto sia forte Marquez, ma anche Vinales va forte. Non sarà facile. però mi aspetto di essere competitivo e useremo tutto il fine settimana per lavorare al meglio. Se le condizioni meteo saranno stabili e tutti i turni saranno sull’asciutto potremo fare bene. Dovremo lavorare in un certo modo per poter fare bene“, ha dichiarato Dovizioso, come riportato da Motorsport.com.

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Ho un buonissimo rapporto con il mio team e il mio ingegnere di pista. Ci sentiamo anche quando siamo a casa anche se non dobbiamo parlare di moto. Non passano 2 settimane senza sentirci. Abbiamo analizzato i dati di Misano per capire cosa è andato bene e cosa invece ci ha penalizzato. Poi insomma avremmo dovuto lavorare per preparare per questo weekend. Ho avuto poco tempo per allenarmi nella prima settimana, ma poi penso di aver recuperato bene in questa. E’ stata una buona settimana per recuperare dopo Misano e ora entriamo nella fase cricuale della stagione. Partiamo come se fossimo in Qatar, perché io e Marquez siamo a pari punti. Maverick è vicino. Il lavoro fatto fino a qui è stato importantissimo, ma a livello di punti ripartiamo da zero e abbiamo due o tre carte da poterci giocare. Quanto saremo competitivi lo scopriremo nel corso delle gare. Dobbiamo solo lavorare al massimo, poi vedremo”, ha continuato il ducatista.

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Impossibile non commentare il ritorno così veloce di Valentino Rossi: “sono molto sorpreso dalla notizia del suo rientro. In realtà non mi aspettavo rientrasse qui ad Aragon, anche perché poi avrà 2 settimane per recuperare dalla brutta frattura che ha avuto. Dopo in conferenza lo incontrerò e gli farò delle domande, perché sono curioso anche io. Lo guardo in modo affascinato perché mi fa molto piacere qualsiasi pilota che cerca di correre dopo fratture di quel tipo. Ancora di più Valentino, che forse sta andando un po’ fuori dai giochi per il campionato però non molla e vuole rientrare il prima possibile. Mi affascina questo. Sicuramente non è matematicamente fuori dal Mondiale. I punti per recuperare ci sono ma diciamo che è difficile. Rientra ma non so se sia al 100%. Bisogna vedere come sta. Poi Valentino è abituato a essere unico e particolare. Ha esperienza, ma non so cosa possa aver pensato lui. Sono affascinato dal vederlo rientrare nella sua situazione. Non credo che il rapporto di Valentino con Marc sia dei migliori, ma non faccio strategie riguardo queste cose. Guardo a noi e dobbiamo portare a casa il massimo. Poi può succedere di tutto e ci saranno tanti piloti che subentreranno tra noi. Quindi di strategie bisogna farne, ma ognuno farà il suo. Non è solo Valentino che potrà farlo, inoltre poi vedremo quanto sarà in grado di farlo nel corso di questo fine settimana. Non conosco le sue condizioni fisiche. Ma ci saranno altri piloti che si inseriranno, ad esempio Zarco. Non vedo Valentino come arbitro del Mondiale“, ha aggiunto.

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Ora la tensione è differente rispetto l’inizio del campionato, ma ognuna delle 5 gare che mancano alla fine non sono ultime occasioni. Non sono gare sprint in cui bisogna dare tutto senza pensare ad altro. Sono rimaste poche gare, ma ci sono ancora tantissimi punti da assegnare e può succedere di tutto. Potremo usare tanti approcci nelle gare che mancano“, ha affermato ancora il forlivese, prima di un ultimo commento su possibili strategie di squadra: “sono rimasto davvero molto male anche io all’epilogo della partenza del Gran Premio di Singapore di F.1. Ma lì si è creata una dinamica strana. Dal mio punto di vista non è stata colpa di nessuno, si è innescata una certa situazione che non era più gestibile. Noi non abbiamo fatto alcuna strategia per questa gara, ma il nostro sport è un po’ differente rispetto alla F.1. Si guarda più a se stessi. E’ presto per fare certi tipi di ragionamento“.

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