Moto – A tutto Biaggi, dal rapporto ritrovato con la madre al cambiamento dopo l’incidente: ”su 100 persone 80 non ce la fanno”

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Max Biaggi a 360 gradi: l’ex centauro romano tra paure e forti emozioni

E’ stata una grande battuta d’arresto. Doveva essere una cosa risolvibile abbastanza velocemente, invece, purtroppo, sono stato operato la prima volta, poi la seconda e nessuno mi dava un chiaro segnale di quale doveva essere il mio percorso. Mi sono sentito un po’ smarrito. E poi, proprio adesso, dopo tanti anni, quando praticamente avevo smesso la mia carriera da professionista“. Max Biaggi torna a parlare del suo terribile incidente sulla pista di Latina lo scorso 9 giugno. L’occasione è un’in rilascia in esclusiva a Verissimo che sarà trasmessa sabato 23 settembre su Canale 5.

Credits Instagram @maxbiaggi

L’ex pirata nero conferma di aver avuto paura: “Un pochino sì perchè quando il primario mi ha detto che in questo tipo di trauma su 100 persone 80 non ce la fanno, non è che mi ha dato una mano, però è stato onesto. Non ero preparato a questo tipo di messaggio, è stato il gelo, una doccia fredda. Non è stata una cosa da ricordare, ma fondamentalmente è stato un momento di svolta“.

Credits Instagram @biancaatzei

Una presenza importante in quei momenti è stata quella della compagna, la cantante Bianca Atzei. “C’era anche nel momento dell’incidente perchè era proprio lì. Inoltre, quando stavo in ospedale, i medici non potevano mai dire quello che stava succedendo in forma scientifica, si prendevano sempre un po’ di margine. L’unica fonte all’esterno che poteva dire qualcosa era Bianca. Di comune accordo lei comunicava e faceva una specie di diario“.

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Il quattro volte campione del mondo della classe 250 cc., rivela poi di non aver avuto rapporti con la propria madre per tantissimi anni. “Ho risolto questa situazione otto anni fa, quando è nata Ines. Erano più di 20 anni che non parlavo con mia mamma e ho pensato che quello fosse il momento giusto per far conoscere ai miei figli la nonna e io per riavvicinarmi a mia madre. E’ stato un passo importante. Dopo tanti anni ti trovi anche un po’ a disagio. Quasi io non la riconoscevo mia madre. Era cambiata. Ho dato una spianata a tutti quelli che erano i miei dubbi, le mie convinzioni. Mi sono reso conto che ho perso tanto tempo, quello è il mio cruccio più grande“.

Dopo l’incidente Max ha visto il figli solo il 26 giugno, giorno del suo compleanno. “Sono arrivati il 26 giugno, su loro richiesta. Io avrei voluto vederli subito, perchè sentivo la loro mancanza, ma ho evitato perchè avevo i tubi ovunque, avevo paura che rimanesse loro troppo impressa l’immagine del papà in una situazione critica. E’ stata dura aspettare di vederli il giorno del mio compleanno, ma in quell’occasione ero più presentabile, ed è stato emozionante, una delle cose più belle della mia vita“.

L’ex pilota romano poi parla del rapporto con i propri figli. “All’inizio ero un papà con poca esperienza. Questo sport ti irrigidisce un po’. Ti leva un po’ di emotività. Devi essere molto calcolatore e freddo in certi momenti e poi non riesci ad essere un fiume in piena in altre situazioni. Quando ho avuto i miei figli ero ancora in carriera. Durante il campionato e le gare non ero così presente a casa come lo sono adesso. Negli ultimi anni ho assaporato molto di più l’essere papa’ e ne sto traendo il massimo. Loro sono al primo posto della classifica delle mie priorità“.

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Sulla possibilità di una nuova paternità, invece, risponde: “Adesso i miei due figli hanno molto bisogno della presenza del papà e sento che devo dare loro ancora molto, per cui pensare a qualcosa d’altro ora è un po’ complicato, ma mai dire mai“. Sul padre Pietro, che lo segue fin dagli inizi della sua carriera, Max dice: “Mio padre ha 75 anni e ha avuto un po’ di problemi di salute. Diciamo che questa cosa non lo ha aiutato sicuramente. Mi rendo conto che questo spavento gli ha levato qualche giorno di vita. Era preoccupatissimo. Mio padre è una persona estroversa ma non lo è con i figli. Fa fatica a darti una carezza, un abbraccio. Invece, quando ero su quel letto d’ospedale mi ricordo che arrivava, mi salutava con un bacino e poi si metteva lì, mi prendeva la mano, me l’accarezzava e non mi lasciava. Mi rendevo conto da quel gesto che mi stava dando tutto se stesso“.

Su come l’incidente e la paura di non farcela l’hanno cambiato, Biaggi, risponde: “Sei pronto al cambiamento e vorresti fare tante cose che magari non hai mai fatto. Tra queste, mi piacerebbe fare il giro d’Italia in bici e scoprire tutte le cose belle del nostro paese, anche se e’ una cosa che non ha molto senso, visto che si tratta di fare più di 3000 chilometri. Quello che vorrei fare, sinceramente, è stare molto di più vicino alla mia famiglia e apprezzare le persone che mi hanno sempre voluto bene“.

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Quindi rassicura sulle sue condizioni: “Adesso sto meglio. Avevo perso almeno 5 chili, ero teso e non avevo più forze. Ora ho anche riacquistato un po’ l’equilibrio, anche se non è ancora come prima. Posso condurre una vita abbastanza normale. Non posso ancora andare in macchina, perchè i sobbalzi, i movimenti laterali e le curve mi danno fastidio. Ma per fortuna posso uscire e camminare. Mi manca ancora la resistenza, mi affatico facilmente. Sono come un bimbo che comincia a camminare, ma sono già a buon punto e rispetto a come stavo prima, ogni giorno è un regalo“. Infine Super Max rivela il suo sogno nel cassetto: “A me piace il mondo della moto che mi ha sempre dato tanto. Il sogno nel cassetto è avere un altro pilota italiano che possa scalare tutti i campionati e possa diventare un campione. Sarebbe bellissimo poterlo sostenere, dargli una mano per arrivare a quei grandi traguardi. Credo sia il massimo per chi come me li ha raggiunti prima“.

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