Mondiali di Bergen, Viviani e Bettiol analizzano la corsa: ecco le parole degli azzurri

elia viviani

Alberto Bettiol ed Elia Viviani analizzano la prestazione realizzata nella prova élite valida per i Mondiali di Bergen

Alberto Bettiol ha realizzato una buona corsa nella prova élite dei Mondiali di Bergen. Il ciclista della Cannondale Drapac si è messo in mostra e ha gareggiato come se fosse un veterano (l’azzurro ha soli 23 anni). Il Mondiale di Bergen è stato conquistato Peter Sagan davanti ad Alexander Kristoff e Michael Matthews ed è entrato nella storia del ciclismo mondiale. Fino a ieri mai nessun ciclista ha vinto tre mondiali consecutivi.

Alberto Bettiol ha analizzato la corsa disputata ai Mondiali di Bergen:sono contento. Era una giornata in cui mi sono sempre sentito bene sin dall’inizio – ha dichiarato il corridore della Cannondale Drapac come riportato da La Gazzetta dello Sport -. C’era tanto azzurro davanti. Io ho fatto una trenata per Matteo nel finale per metterlo nelle condizioni migliori, poi ogni volata ha la sua storia. Siamo stati bravi e sinceri, perché Viviani ha detto che aveva mal di gambe e non se la sentiva. È anche questo il bello dell’Italia: siamo leali, non abbiamo paura di nessuno”. 

Elia Viviani ha cercato di trainare l’Italia verso la vittoria. Il ciclista del Team Sky ha tentato di entrare nella volata conclusiva, ma purtroppo al penultimo giro non era in perfette condizioni. Il corridore ha analizzato la prestazione svolta a Bergen:al penultimo giro ho avuto un crampo e non sapevo quanto fossero al limite le mie gambe.  Così l’ho detto a Cassani – ha dichiarato Viviani -. Il circuito è stato preso di petto, è stata dura. Io ero con Kristoff tutti i giri a soffrire, lui però ha avuto un giro in più di me. Trentin si meritava il bronzo: è partito da leader e le gambe hanno ha dimostrato che era il vero leader”.

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