Mondiali di Bergen, Peter Sagan non al top della forma: “non tocco una bici da tre giorni”

LaPresse/Reuters

Peter Sagan oggi nella prova in linea valida per i Mondiali di Bergen potrebbe vincere la sua terza maglia iridata di fila. Il ciclista slovacco però non è in forma

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Oggi Peter Sagan potrebbe scrivere la storia per l’ennesima volta. Il ciclista della Bora Hansgrohe, dopo aver vinto al Quebec la sua centesima vittoria in carriera, ai Mondiali di Bergen potrebbe vincere la sua terza maglia iridata di fila. Mai nessuno è riuscito a far un’impresa simile: i grandi del ciclismo si sono fermati a due trionfi conseguivi, (Alfredo Binda, Rik Van Steenbergen, Eddy Merckx, Paolo Bettini e Oscar Freire). Peter Sagan sa bene che tutti i corridori in gara lo marcheranno stretto e soprattutto non avrà vita facile nelle volate. L’Italia ad esempio userà Daniele Bennati per ‘placcare’ la ricorsa all’iride di Sagan, la Norvegia, l’Olanda, la Germania e la Francia cercheranno di staccare lo slovacco nell’ultimo giro.

Peter Sagan però è ancora ammalato e la sua condizione non è del tutto ottimale. Il ciclista della Bora Hansgrohe dove correre domenica scorsa per la crono a squadre, ma a causa del raffreddore non ha corso la prova valida per i Mondiali di Bergen. Lo slovacco ha svelato le sue condizioni fisiche: “farò del mio meglio. Non posso dire di essere nella mia forma migliore – ha dichiarato Peter Sagan come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Sono stato tre giorni senza toccare la bicicletta, e da Monaco sono venuto direttamente qui (Sagan è andato a trovare il suo amico Oscar Gatto infortunatosi in allenamento ndr,). Non credo che ci sia qualcuno che voglia correre per 267 chilometri sotto la pioggia. E poi vediamo. Io non penso mai a uno scenario. Secondo me, qui succederà qualcosa solo negli ultimi due giri, non prima. Io corro per l’istante, per il momento. La tattica è inutile prepararla prima”.

Peter Sagan ha ammesso di non conoscere il circuito di Bergen e di averlo visto solo in fotografia: “ho visto video e fotografie del circuito. Lo faremo quante volte? Undici? C’è tempo per vederlo. Potevo andarci ieri, ma non voglio – ha proseguito -. Intanto devo fare almeno il primo giro per capirlo. L’importante per me è divertirmi in corsa. Correre il Mondiale è bello. E stavolta siamo in sei, vedete? Siamo più di quelli degli anni scorsi. Meglio”.

Peter Sagan, q sa bene che con la vittoria di oggi ai Mondiali di Bergen potrebbe inerirsi nel grande albo d’oro del ciclismo mondiale. Il ciclista della Bora Hansgrohe non ha perso la sua mentalità da guascone e ha dichiarato: “non mi piace parlare della storia – ha continuato -. Vediamo domani che cosa succede. Io non ho nulla da perdere, come l’anno scorso. Sono già felice di quello che ho fatto negli ultimi anni. Quello che succede, succede. La pressione? Che cos’è?”.

Infine Peter Sagan ha analizzato i suoi possibili avversari per questa prova valida per i Mondiali di Bergen:sono tanti. Boasson Hagen e Kristoff, ma dei loro problemi non mi interessa – ha concluso -. Di sicuro Boasson si muoverà prima. Dice che ha provato il circuito 30-40 volte? Sono contento per lui, ma quando lo fai in gruppo è un’altra cosa. Van Avermaet e Matthews? Non so”.

 

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