Mondiali di Bergen, Elia Viviani confida nelle sue forze: “la pioggia? Non ho problemi”

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Elia Viviani sarà di scena domani nella prova élite dei Mondiali di Bergen. Il ciclista del team Sky non ha paura della pioggia

Dopo l’oro conquistato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nell’Omnium, l’argento agli Europei di Herning, Elia Viviani vuole nuovamente vincere una medaglia d’oro. Il ciclista del Team Sky sarà domani uno degli alfieri dell’Italia per la conquista della prova èlite dei Mondiali di Bergen. Il velocista italiano ha disputato un grande mese di agosto vincendo molte corse, ma a settembre ha subito qualche piccola defaillance. Sicuramente Elia Viviani domani sarà uno dei protagonisti insieme a Matteo Trentin e farà di tutto per poter vincere la maglia iridata.

Elia Viviani ha analizzato la sua condizione fisica: “dopo Plouay ho solo pensato a mantenere, non a crescere. Credo di essere ancora al top. Un segreto? Vado forte perché sono tornato al mio peso da stradista: 69-69,5 chili – ha dichiarato il ciclista del Team Sky come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Per Rio ho fatto tanti di quegli squat che ero arrivato ad avere troppa massa muscolare, pesavo 73,7″.

Elia Viviani ha raccontato quando è iniziato il suo periodo d’oro: “l’argento all’Europeo mi ha acceso la miccia dentro. Poi il successo a Plouay mi ha dato certezze anche inaspettate perché è stato il miglior giorno in bici di sempre, pure a livello di sensazioni – ha proseguito -. Però so benissimo che questo è un Mondiale al limite delle mie possibilità. La pioggia? Non ho problemi. Ma alzerebbe di molto l’asticella e forse per me diventerebbe una corsa troppo dura”.

 

Elia Viviani ha svelato chi potrebbe vincere la prova élite valida per i Mondiali di Bergen: Sagan, che se può arriva da solo. L’ho visto troppo forte in Canada. Se capisce che non lo tengono, all’ultimo giro parte. Però Van Avermaet e Kwiatkowski, che è nel suo anno d’oro, possono innervosirlo – ha concluso – Boasson Hagen di questa situazione ne potrebbe approfittare. Lui dovrà stare attento a… Kristoff. Spero che anche noi possiamo trarne vantaggio. La Nazionale è in palla, dovremo riuscire a creare una superiorità numerica come a Varese 2008. In quella situazione potremmo vincere”.

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