Mondiali di Bergen, Colbrelli sogna in grande: “mi sono preparato al meglio e sono in forma”

Sonny Colbrelli vuole vincere la prova in linea dei Mondiali di Bergen. Il ciclista italiano potrebbe vincere la maglia iridata

Kåre Dehlie Thorstad

Sonny Colbrelli dopo la vittoria al Memorial Pantani sarà di scena nella prova in linea per il Mondiale di Bergen. Il ciclista della Bahrain Merida sarà un validissimo alfiere e se ci sarà la pioggia potrà dire la sua. La condizione di Colbrelli è ottimale e soprattutto è cresciuto dal punto di vista tattico. Il corridore italiano è pronto a diventare campione del mondo e di dare alla Bahrain Merida una medaglia prestigiosa. Sonny Colbrelli ha le capacità e soprattutto ha voglia di diventare un grande ciclista.

Sonny Colbrelli ha analizzato la squadra azzurra che sarà impegnata nella prova élite dei Mondiali di Bergen: “ci terrei a fare la corsa perché mi sono preparato al meglio e sono in forma, lo si è visto anche nelle ultime corse. Pure Trentin va fortissimo. Viviani è molto veloce, quindi lui deve stare calmo e pensare solo allo sprint – ha dichiarato il ciclista azzurro come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Poi bisogna essere onesti e parlarsi in corsa. Se staremo bene in due, uno si dovrà sacrificare per l’altro. Con la maglia azzurra non puoi barare”.

Da tenere d’occhio sarà il Belgio. La squadra belga è la più temibile insieme alla Norvegia. Sonny Colbrelli ha visionato queste due Nazionali con i suoi capitani: “il Belgio per Van Avermaet, poi la Norvegia che ha due favoriti per la vittoria ma che in uno sprint sarebbero un po’ in difficoltà – ha proseguito – La tattica dell’Australia dipenderà molto da Matthews. Uscirà un Mondiale strano, la vittoria se la giocherà un gruppetto che s’è mosso prima. Gli ultimi 3-4 giri saranno fuoco e fiamme”

Sonny Colbrelli ha espresso di voler una gara bagnata. Le sue vittorie infatti sono arrivate quando l’asfalto era completamente bagnato dalla fitta pioggia e domani le condizioni climatiche potrebbero favorire proprio il ciclista della Bahrain Merida:con la pioggia cambia tanto. Già 267 km sono molti, per il dispendio di energie fisiche e nervose. Con la pioggia, quindi col freddo, la corsa sarebbe dura il doppio – ha concluso -. Rischi che ti si spenga la luce di colpo. Anch’io soffro, ma so che quando piove vado bene. Sono convinto. Metà del gruppo, invece, parte già scarico, battuto”.

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