Mondiali di Bergen, Diego Ulissi si sbilancia: “abbiamo tre punte e io posso essere il jolly”

Diego Ulissi racconta la sua esperienza in Nazionale e analizza la squadra che sarà in gara domenica per la prova élite dei Mondiali di Bergen

Credits: Photo Bettini

Diego Ulissi è il corridore che non ti aspetti. Il ciclista dell’UAE Team Emirates è riuscito a conquistare la maglia azzurra grazie al suo enorme talento e alla sua importante caparbietà. Ulissi a Montreal ha trionfato mettendo dietro corridori quotati come Sagan, Bakelants, Mollema e Gallopin. Oltre la vittoria al Gp di Montreal, Diego Ulissi ha alzato le mani al cielo al Gp Costa degli Etruschi ad inizio stagione.

Il ciclista dell’UAE Team Emirates ha ricordato la vittoria del Gp di Montreal: “ma forse la mia vittoria è una sorpresa per voi. Per me no. Lo scorso anno ero arrivato terzo, stavolta primo – ha dichiarato il corridore italiano come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Certo, tra terzo e primo c’è una grandissima differenza. Comunque ero in condizione, perché dopo il Tour mi ero preparato bene. Volevo fare un finale di stagione alla grande”.

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Diego Ulissi ha raccontato questa esperienza in maglia azzurra: “ci pensavo e ci penso sempre. Con questa maglia ho un legame speciale da quando ero ragazzino – ha proseguito -. Che il percorso mi sia più o meno adatto poco conta, correre un Mondiale è estremamente bello. Sapevo che dovermi fare trovare in ottime condizioni. Credo di avere risposto alla grande”.

Il circuito di Bergen è molto impegnativo e difficile in certi tratti. La corsa dovrebbe essere adatta ai velocisti, ma massima attenzione a Tom Dumoulin che potrebbe anticipare tutti gli sprinter. Diego Ulissi ha analizzato il percorso valido per la corsa élite dei Mondiali di Bergen: “solo per come me lo hanno spiegato. Se vogliamo fare un paragone con un’altra corsa, mi pare che sia simile a Plouay, dove grandi differenze non se ne fanno. Ci sono Nazionali che potrebbero cambiare il senso tattico della gara perché hanno degli assi che in volata sono battuti. Penso al Belgio di Van Avermaet e Gilbert, per esempio – ha continuato -. Gilbert nell’ultimo periodo s’è visto poco, ma ha fatto una primavera pazzesca. Lui di sicuro attacca, quindi andrà tenuto d’occhio. Noi dovremo essere intelligenti a inserire in un suo eventuale attacco corridori che poi lo possono battere allo sprint”.

Infine Diego Ulissi ha visionato la Nazionale Italiana pronta per disputare al meglio i Mondiali di Bergen:per Trentin, con la gamba che ha, più viene dura meglio è – ha concluso -. Colbrelli ha già dimostrato che può reggere una corsa dura. Viviani a Plouay era davanti quando sono rimasti 50 corridori. Abbiamo tre punte e io posso essere il jolly”.

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