Mara… Mertens, Napoli e un nuovo atto di fede: il belga, San Gennaro ed il miracolo Maradona

Mertens Lapresse/Alfredo Falcone

Mertens, il miracolo Maradona e San Gennaro: Napoli, un nuovo atto di fede e un brivido lungo la schiena

Mertens

LaPresse/Gerardo Cafaro

Napoli, Mertens e il miracolo Maradona – A Napoli quel nome lo invocano abitualmente, quasi nella quotidianità: poche lettere, quanto basta per restare attaccati in eterno a un cordone ombelicale capace di fermare il tempo e regalare ancora oggi sogni e illusioni. Diego, già. Inutile aggiungere altro. Maradona. Da pronunciare tutto d’un fiato e senza pause e, perché no, con sguardo rivolto verso l’alto. Un Dio, Diego. L’uomo capace di fare sulla terra cose inimmaginabili per il resto degli esseri umani, un po’ come il ‘miracolo del sangue’ di San Gennaro. Calcio e fede. Sacro e profano. Napoli è unica e meravigliosa anche per questo. E guai a provare a rompere questo alone di magia: Maradona è unico, Maradona non è paragonabile a nessun altro. Diego non si tocca, punto.

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Napoli, Mertens e il miracolo Maradona – La 10 è considerata al pari di una reliquia, inavvicinabile per chiunque. Forse. Perché ieri anche i più conservatori hanno provato una strana sensazione al gol di Mertens. Un brivido forte lungo tutta la schiena ed il pensiero che torna indietro: Maradona, sì. Sempre contro la Lazio. Diego ai biancocelesti segnò di sinistro, il belga di destro. Un gol fotocopia. Una rete, quella realizzata ieri dell’Olimpico, come prova per miscredenti: sì esatto, proprio come il ‘miracolo del sangue’ di San Gennaro. Un nuovo atto di fede che arriva da un folletto belga: lo manda Maradona. Impossibile non credere.

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