Inchiesta Rio 2016, Bach attacca: “se le accuse saranno confermate, infliggeremo le sanzioni appropriate”

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In merito all’inchiesta che ha coinvolto l’assegnazione dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro, Thomas Bach è intervenuto per fare chiarezza

Il Comitato olimpico internazionale prenderà tutte le misure necessarie e infliggerà le sanzioni appropriate se le accuse verranno confermate. Prendiamo questa vicenda sul serio e la seguiamo da vicino“.

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A dirlo il presidente del Cio, Thomas Bach, parlando dell’inchiesta aperta dalla giustizia brasiliana e francese in merito alla presunta compravendita di voti all’interno del Cio per la scelta di Rio de Janeiro quale sede dei Giochi estivi del 2016. “Già da oltre un anno – ricorda Bach – siamo entrati nell’inchiesta come parte civile“. Il numero 1 del Cio parla da Lima dove si svolgerà la 131ª sessione del Comitato olimpico durante la quale verranno assegnati i Giochi del 2024 e del 2028 con ogni probabilità rispettivamente a Parigi e Los Angeles. Le autorità brasiliane hanno lanciato martedì un’inchiesta a carico di presidente del Comitato olimpico brasiliano, Carlos Arthur Nuzman, sospettato di aver organizzato la compravendita di voti a favore di Rio e a discapito delle altre candidate Madrid, Tokyo e Chicago. In particolare, Nuzman avrebbe favorito il trasferimento di tangenti a Papa Massata Diack, figlio dell’ex presidente Iaaf e membro del Comitato esecutivo del Cio, il senegalese Lamine Diack. (ITALPRESS)

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