Furia Sarri contro la Spal, l’allenatore azzurro attacca: “infortunio Milik? Ecco cosa dico”

Sarri Sarri

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions contro il Feyenoord, Sarri ha parlato anche dell’infortunio di Milik

Dispiace per Milik ma bisogna guardare avanti, sperando pero’ in campi da gioco migliori e soprattutto calendari meno intasati.

Milik

LaPresse/Alfredo Falcone

Alla vigilia della gara di Champions contro il Feyenoord, Maurizio Sarri deve fare i conti col pesante infortunio dell’attaccante polacco, che ne avra’ per 4-5 mesi come un anno fa. “E’ un ragazzo sfortunatissimo, che stava tornando in grande condizione – il rammarico del tecnico del NapoliNon dobbiamo neanche piangerci addosso e mi dispiace che quando parlo di certe cose sono accusato di farlo ma nessuno ha puntato l’indice sul terreno di gioco che era indegno. E se l’infortunio di Milik fosse dovuto a quello?“. Il riferimento e’ al campo della Spal dove l’attaccante polacco ha riportato, a distanza di un anno, una nuova rottura del crociato anche se all’altro ginocchio.

LaPresse/Gerardo Cafaro

Il terreno di gioco e’ lo strumento di lavoro piu’ importante della nostra attivita’ ed e’ indegno che un’attivita’ che fattura due miliardi all’anno non abbia uno strumento di lavoro perfetto“. Tornando a Milik, Sarri non esclude di impiegare Callejon e Ounas come alternative a Mertens ma non rimpiange le partenze di Zapata e Pavoletti. “E’ ipocrisia far giocare a un calciatore 70 partite e poi bloccare la lista Uefa a 21 elementi? Se fossero rimasti qui tanti giocatori, sarebbero rimasti fuori dalla lista Champions. E poi bisogna vedere con che testa restano dei ragazzi a fare la terza punta per un posto. Ma anche le altre squadre sono in una situazione simile, se Icardi o Higuain si facessero male, Inter e Juve avrebbero le stesse nostre problematiche“.

Sarri

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Certo, sarebbe meglio avere piu’ tempo per allenarsi con continuita’. “Ci prendiamo in giro quando parliamo di fare prove, di lavorare quando giochi ogni 70 ore. Il calendario va riformato e allora si’ che riprendera’ valore il tema del lavoro. Capisco perche’ gli allenatori parlano solo di mercato e non di lavoro perche’ il lavoro a questi livelli non esiste piu’“. Per il tecnico del Napoli la soluzione non e’ tanto ridurre la serie A a 18 squadre (“diminuirebbero le partite ma si toglierebbe un sogno a tantissime citta’ e nel lungo periodo si ridurrebbe il numero di potenziali appassionati di calcio“) quanto “trovare un periodo in cui far giocare le Nazionali e nel resto della stagione concedere il tempo alle squadre di allenarsi, darebbe anche piu’ qualita’ alle partite“.

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E per quanto riguarda il Feyenoord, “e’ una squadra forte – avverte Sarri – Ha un’intelaiatura di giocatori esperti e qualche giovane di ottimo livello, quando attaccano sono pericolosissimi e ci creeranno qualche problema. Spero che il San Paolo ci dia una grande e’ mano, non e’ una partita decisiva perche’ poi ce ne saranno altre ma e’ molto importante”. Di sicuro il tecnico potra’ contare su un Napoli con una mentalita’ diversa rispetto agli altri anni, piu’ bravo a ribaltare le situazioni sfavorevoli. “La squadra ha caratterialmente qualcosa in piu’ – conferma – Prima, davanti agli episodi negativi, si afflosciava, ora ha una reazione caratteriale forte. Ma stiamo parlando di un periodo di 40 giorni, speriamo di portarci dietro questa caratteristica per tutto l’anno“. (ITALPRESS)

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