EuroBasket 2017 – Coach Ettore Messina prepara il match contro la Serbia: ”avete presente la Juventus a Cardiff? Dobbiamo fare il contrario!”

Alla vigilia della sfida fra Italia e Serbia ad EuroBasket 2017, coach Ettore Messina ha analizzato la forza della Nazionale balcanica facendo un curioso paragone calcistico

Domani sera, l’Italia giocherà la tanto attesa partita dei quarti di finale di EuroBasket 2017 contro la temibile Serbia. I ragazzi coach Ettore Messina si preparano alla sfida più importante della kermesse europea, non solo perchè è una partita da dentro o fuori, ma anche perchè si gioca contro una delle Nazionali migliori del mondo. Nonostante le assenze di Teodosic, Jokic e Raduljika (per citarne alcuni) la Serbia resta una delle squadre candidate ai primi posti dell’Europeo, potendo contare sui talenti di Bogdanovic e Marjanovic. Coach Ettore Messina ha analizzato con attenzione la sfida, mettendo l’Italia in guardia dai pericoli della Nazionale balcanica.

La Serbia è senz’altro la squadra più forte che ci è capitato di affrontare in questo Europeo. Siamo fiduciosi ma non dobbiamo commettere l’errore di fare viaggi con la fantasia e pensare di potercela giocare alla pari. Dovremo fare una buona partita e loro dovranno incappare in una serata meno buona perché se pensiamo di poter giocare contro di loro a viso aperto corriamo il rischio di fare come la Juventus nell’ultima finale di Champions League contro il Real Madrid. – ha detto coach Ettore Messina – La Serbia ha due giocatori, Bogdanovic e Marjanovic, che possono spostare pesantemente gli equilibri, noi dovremo stare con i piedi per terra ed essere accorti. Trovare gli spazi giusti e muovere bene la palla saranno due aspetti fondamentali nell’arco dei 40 minuti. E’ una partita importante, e quando ti capita di giocare questo tipo di gare non sei mai del tutto sereno. Anche se hai il piano partita perfetto, poi bisogna interpretarlo al meglio. Sono curioso di sapere come ci presenteremo a questo appuntamento. Detto questo non sono invincibili, certo. Se fossimo ai playoff al meglio di cinque gare darei la Serbia per favorita. In una gara secca invece non si sa mai. Di sicuro questa è una partita che io e i miei giocatori ci ricorderemo per il piacere di averla giocata”.

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