Dalla ‘pancia della bestia’ all’Arte della Guerra e quel segno lasciato nella sua New York: l’addio di Carmelo Anthony a NY è commovente [LETTERA]

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Dopo il trasferimento al OKC, Carmelo Anthony ha voluto ringraziare la città di New York e i tifosi dei Knicks con una splendida lettera d’addio

LaPresse/Reuters

Dal 2011 al 2017, sei anni di passione. Sei anni di amore e odio. Sei anni di uomo franchigia e primo capro espiatorio. Sei anni da top player, genio, fenomeno. Sei anni da solista, senza anello, inadatto agli schemi (di Phil Jackson). Carmelo Anthony a New York è stato tutto questo e molto, molto altro. La sua storia fatta di luci (mai brillanti fino in fondo, ma non di certo per colpa sua) e ombre (troppe rispetto al suo talento), ha lasciato un segno indelebile a NY della quale è diventato un’istituzione, almeno sportiva. L’addio dopo i dissapori dell’ultima stagione era quasi obbligatorio. Prima del training camp di lunedì però, per non dover guardare i suoi tifosi un’ultima volta e illuderli della sua presenza, prima della separazione. Carmelo è volato ad OKC, franchigia che gli farà giocare al top gli ultimi anni di carriera, al fianco delle stelle Westbrook e George con la speranza di puntare a quel maledetto anello che gli è sempre sfuggito. Carmelo Anthony ha voluto dire addio alla città dei NY e ai tifosi dei Knicks con una splendida lettera sul suo sito ufficiale.

Dal primo giorno che ti ho incontrata, sapevo che eravamo fatti per stare assieme. È stato amore a prima vista. Sin da un’età molto giovane mi hai insegnato qualcosa che non dimenticherò mai come sopravvivere nella Pancia della Bestia. Devo ammettere che era spaventoso, a tratti terrificante. Ma, non del tutto conscio del mio percorso, venivo plasmato e preparato per il resto della mia vita anche  senza saperlo. I miei primi nove anni sono trascorsi molto rapidamente. Dal momento in cui stavo veramente cominciando a capire, era tempo per me di andare avanti e cominciare un nuovo capitolo della mia vita. Questo capitolo si chiamava BALTIMORE. Mi ero innamorato ancora una volta, istantaneamente. (Da qui il detto L’AMORE NON HA BARRIERE). Credo fossi troppo abituato alla Pancia della Bestia. Ho imparato come sopravvivere, ho imparato il senso della comunità, ho imparato cosa sia la responsabilità e cosa voglia dire diventare un P:O:M:E: (Product Of My Environment, Prodotto Del Mio Ambiente ndr). Capisci quale sia il punto. Poi sono dovuto partire nuovamente per questo lungo viaggio dove le mie abilità da ARTE DELLA GUERRA sarebbero state mese alla prova. Molti momenti buoni e molti momenti bui. A volte perdevo me stesso, a volte mi mettevo in discussione nel cercare CONOSCENZA, SAGGEZZA, COMPRENSIONE. Sono passati parecchi anni, mesi, giorni, ore, secondi e mi sono trovato ad avere l’opportunità di ritornare al mio primo amore. (È chiamato il NULLA nelle mie lezioni). Era un senso di  rinascita.

Sono tornato a NYC per RInascere. La percezione che qualcosa di straordinario stesse accadendo mi ha lasciato con molte notti insonni a sognare le possibilità. L’unica cosa che continuavo a ripetermi era: “lascia il tuo segno a NYC e sarai un uomo realizzato

New York mi ha fornito ciò di cui c’era bisogno per farcela in ogni altro posto nel mondo. Mi ha insegnato come Sentirsi Bene nell’Essere a Disagio. Dire Addio è la cosa più difficile da fare. Non ho mai pensato che l’avrei fatto, specialmente nei tuoi confronti. Nessuno prenderà mai il tuo posto. È difficile trovare qualcuno come te, quindi sappi che mi mancherai per sempre. Mi hai aiutato a ridere. Hai asciugato le mie lacrime. Grazie a te, non ho paure. Sei entrata nella mia vita e sono stato fortunato. È tempo di alzare la mia mano e dire Addio. Non è la fine, perché come ho sempre detto, NYC fino in fondo.

Ti conosco da anni, e devo dire che sono stati i migliori anni che abbia mai vissuto. Mi hai aiutato a diventare la persona che sono oggi. Voglio solo che tu sappia che sarai sempre nel mio cuore. Non importa cosa accada, io ti AMERÒ sempre. Anche se questo addio è solo temporaneo, è quello più difficile per me da pronunciare. Asciugo le lacrime dalle mie guance e allo stesso tempo sorrido perché so che ci incontreremo nuovamente un giorno. “Ho avuto i miei momenti di splendore, su questo palco oscuro  della vita.” E nel mio LIBRO delle MERAVIGLIE non sarai mai solo un’altra pagina. Le tue luci viaggeranno con me quando tutte le altre saranno spente.

Gli anni passano. I tempi cambiano. L’unica cosa che sopravvive e trascende questo processo inevitabile, che splende più luminosa in ogni nuova era, è il percorso di un GRANDE spirito umano che ha sopportato le difficolta ed è rimasto fedele alle sue più profonde convinzioni fino alla fine”. Mi sono dovuto chiedere per  quale obiettivo o traguardo sto lottando nella vita? So che la vita può essere piena di contraddizioni. Può essere ingiusta, implacabile. Non posso permettermi di trascurarlo e voltare le spalle al mondo. Mi è stata data la possibilità di scegliere tra affondare o nuotare. Sto portando avanti la seconda. Fino in fondo. Non importa quanto i mari intorno a me possano infuriare.

GRAZIE

ThisIsMe7o

Grazie a Tutti i Miei Fan che mi hanno supportato nella Buona e nella Cattiva Sorte. E a quelli che hanno continuato a supportare i Knicks a prescindere dal risultato. Grazie a Jim Dolan e all’organizzazione dei Knicks e a tutte le persone che lavorano sodo e non ricevono il credito che meritano. E cosa più importante di tutte, grazie alla Città di New York per avermi  permesso di rappresentare la NOSTRA città. La Pace sia con te“.

Carmelo Anthony

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