Ciclismo: Stephane Tempier trionfa meritatamente alla Gimondibike

Credits: Michele Mondini

Stephane Tempier della Bianchi trionfa alla Gimondibike, corsa dedicata al grandissimo Felice Gimondi

Credits: Michele Mondini

E’ il celeste Bianchi a trionfare nell’edizione numero 17 della Gimondibike: come lo scorso anno, Stephane Tempier si è imposto nella gara dedicata al suo presidente Felice Gimondi, disputata domenica 24 settembre a Iseo (Brescia). Il 31enne di Gap, equipaggiato con Methanol CV, ha tagliato il traguardo in solitaria in 1:27:08, con quattro secondi di vantaggio su Fabian Rabensteiner e 56″ su Michele Casagrande. Settimo posto per un altro atleta del Team Bianchi CountervailMarco Aurelio Fontana, staccato di 3’28” da Tempier. Nella gara femminile, l’under 23 Chiara Teocchi cercava un podio e ha concluso al secondo posto assoluto in 1:45:51, a 45 secondi dalla vincitrice Maria Cristina Nisi, lottando per la vittoria fino all’ultima salita. Completa il podio Lisa Rabensteiner.

In una stagione costellata di prestigiosi piazzamenti internazionali, Tempier festeggia la seconda vittoria dopo quella nel Gaerne MTB Trophy. “Ci tenevo molto a ripetermi alla Gimondibike, la gara del presidente, per chiudere al meglio una stagione indimenticabile. Non era affatto scontato riuscirci, stamattina ero molto raffreddato, ma sono riuscito a trovare le energie e le motivazioni per vincere. Dopo la discesa siamo rimasti in tre, poi ho attaccato sull’ultima salita e ho fatto l’ultima discesa a tutta, staccando Rabensteiner a due chilometri dall’arrivo” ha commentato Tempier.

Il presidente del Team Bianchi Countervail, Felice Gimondi, si è complimentato con la squadra per la ciliegina sulla torta di un’annata ricca di soddisfazioni: “è stata una stagione ricca di risultati importanti, dal successo finale di Marco Aurelio Fontana all’Internazionali d’Italia Series alle maglie tricolori di Chiara Teocchi, fino alle eccellenti prestazioni di Stephane Tempier in Coppa del Mondo XCO. Complimenti agli atleti e allo staff“, le parole di Gimondi.

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