Ciclismo, Francesco Pelosi a SportFair racconta la stagione della NIPPO Vini Fantini: “siamo orgogliosi dei nostri ragazzi”

Francesco Pelosi, team manager della Nippo Vini Fantini, felice della stagione dei suoi ragazzi e delle vittorie conquistate

In questa stagione la Nippo Vini Fantini, squadra italiana della categoria Professional, ha disputato gare eccellenti. Da Grosu a Filosi passando per Nakane, Cunego e Canola, gli orageblue sono riusciti a piazzare vittorie in molte corse. All’interno della squadra importante è la figura di Damiano Cunego, vincitore del Giro d’Italia nel 2004 e dell’Amstel Gold Race 2008, e corridore dalle doti immense. La squadra italiana si sta facendo valere e dimostrato tutto il suo valore. Ecco la nostra intervista a Francesco Pelosi

Come giudichi la stagione della NIPPO Vini Fantini?

Credits @Sonoko Tanaka

“È stata una stagione molto positiva. Siamo quasi al record di vittorie (2015 la squadra ha vinto 11 volte e quest’anno 10) in stagione ma ci siamo tolti grandi soddisfazioni. Abbiamo rilanciato ciclisti come Marco Canola e Damiano Cunego e alcuni giovani talenti come Iuri Filosi ed Eduard Grosu. Tutto questo unito ai giapponesi che hanno incrementato le proprie performance. Nakane è stato il migliore dei nostri al Giro della Malesia, abbiamo corso bene in Cina e Giappone ottimi risultati. Canola dopo Viviani è l’italiano che ha vinto di più, Cunego ha vinto una corsa, Bagioli ha fatto gradi cose, Filosi è un corridore che può dare tanto e che continuerà a farlo. Siamo l’unica Professional che ha corso le Hammer Series. Siamo un team Professional che nasce con l’intenzione di far crescere i talenti giapponesi e di rilanciare altri. Quindi il bilancio è positivo”.

Di recente hai stretto una collaborazione con la GM Ovini Europa. Come è nata questa idea?

“La necessità spesso è quello di unire le forze. Nel ciclismo, soprattutto in Italia, è difficile trovare budget, sponsor, unire i progetti è la chiave per svilupparsi in questo mondo. La GM Ovini Europa ha tanti corridori giovani e interessanti e noi vogliamo far crescere i nostri corridori. Uniti adesso abbiamo aumentato la matrice abruzzese nel team, consolidato un organico e dare seguito a una struttura della GM Ovini Europa nella categoria Continental”.

Quali sono i progetti per la prossima stagione?

“Forte di questa unione, consolidare la squadra. Abbiamo un leader importante come Marco Canola, ingaggiato due giovani (i fratelli Cima) che posso crescere molto, Cunego con cui abbiamo grande continuità. Poi ci sono altri come Santoromita, Marangoni con cui abbiamo investito molto in questa stagione.

Se ci fosse la possibilità di salite di categoria, la prederesti al volo?

“Al di là delle licenze, il salto di qualità senza programmazione è difficile. Noi siamo orgogliosi di dove siamo, di quello che facciamo. Per diventare ProTour non sarà facile nei prossimi due anni”. 

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