Vuelta di Spagna, il team manager della Bardiani attacca la BMC: “doping Sanchez? A noi ci avevano criticato”

Continua a fare rumore il caso di Samuel Sanchez, corridore della BMC trovato positivo a due giorni dalla Vuelta di Spagna

Non è nemmeno cominciata la 72ª edizione della Vuelta di Spagna che già arrivano le prime notizie negative. A sconvolgere la competizione spagnola a due giorni dall’inizio ci ha pensato Samuel Sanchez, corridore della BMC risultato positivo ad un controllo antidoping dello scorso nove agosto.

La Presse

Il campione olimpico su strada a Pechino 2008 è stato trovato non negativo (visto che non sono state effettuate le contro-analisi) all’GHRP-2, un ormone della crescita, lo stesso per cui vennero trovati positivi Nicola Ruffoni e Stefano Pirazzi alla vigilia del Giro d’Italia. Una situazione questa che ha spinto immediatamente il team americano a sospendere il corridore, sostituendolo col bela Vliegen: “tutti i corridori e il personale sono tenuti a rispettare il più alto livello etico e Bmc Racing Team è molto deluso nell’apprendere questa notizia alla vigilia della Vuelta“. Sarà adesso abbastanza curioso sentire le reazioni dei compagni di Sanchez che, subito dopo la squalifica di Ruffoni e Pirazzi al Giro, si erano scagliati nei loro confronti senza mezzi termini: “bastano due cretini… che tra l’altro sono solo l’1 per cento. Qui ci sono squadre che investono milioni di euro, forse dovrebbero correre solo queste” le parole di Quinziato di qualche mese fa.

LaPresse/Reuters

Oggi, il corridore della Bmc si dice frastornato: “su di lui avrei messo due mani sul fuoco. E’ follia pura, lo reputavo un ragazzo intelligente invece ha fatto la cosa più stupida che abbia visto in tanti anni di ciclismo”. Anche Bruno Reverberi, il team manager della Bardiani-Csf, interviene sulla vicenda sottolineando cosa accadde al Giro: “dalla Bmc allora abbiamo ricevuto un mare di critiche, ci hanno considerato degli incapaci perché non abbiamo controllato i nostri corridori. E adesso?“.

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