SportFair Panel 8/8/2017 – L’addio di Bolt e una corona senza padrone: De Grasse o Coleman, chi sarà il prossimo re?

Bolt posa la sua corona e si ritira dopo una cocente sconfitta nell’ultima gara dei 100m della sua carriera: chi sarà il suo erede?

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Ci sono campioni che una volta conclusa la loro carriera lasciano un’eredità pesante da raccogliere. È questo il caso di Usain Bolt, lo sprinter giamaicano che nella notte del 5 agosto ha corso gli ultimi 100 metri della sua vita. Una carriera incredibilmente vincente: Bolt ha sbriciolato ogni record possibile, ha corso più veloce di chiunque altro portando a casa 11 ori mondiali e 8 olimpici. Una carriera che si è conclusa senza lieto fine: negli ultimi 100 metri dei Mondiali di Atletica di Londra, ‘Il Lampo’ ha tagliato il traguardo come terzo, dietro Gatlin e Coleman.

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Nonostante la scottante sconfitta, Bolt non ha cambiato i suoi piani, confermando la volontà di ritirarsi. Forse è anche un bene che a vincere sia stato Gatlin, 35enne ormai nella fase discendente della sua carriera, e non il giovane Coleman che lo aveva battuto invece nella semifinale. Resta aperta dunque la questione sull’eredità di Bolt: un manifesto raffigurante Bolt, presente nello stadio Olimpico di Londra, recitava “see the best be the next“. Chi sarà il prossimo?

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I nomi più accreditati per raccogliere la corona di Bolt sono due: Andre De Grasse e Christian Coleman. Il primo, al netto dei suoi 22 anni è considerato un talento dall’enorme potenziale. Il suo allenatore, Tony Sharp disse di non aver mai visto un talento come il suo da oltre 40 anni. Der Grasse può vantare 2 ori nei Giochi Panamericani (100 e 200m), un bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 (100m), un argento (200m dietro Bolt) e due medaglie di bronzo (100m dietro Bolt e Gatlin, staffetta 4 x 100m). Ai Mondiali di Londra è stato fermato da un infortunio che gli ha impedito di scendere in pista.

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Christian Coleman è invece meno titolato, anche a causa di una sua più recente ‘comparsa’ nel mondo dell’atletica, ma resta pur sempre un profilo da tenere d’occhio. Basti pensare che nella semifinale dei 100m ai Mondiali di Londra, il 21enne di Atlanta si è piazzato davanti a Bolt, interrompendo una serie di primi posti del giamaicano che durava da 45 gare. Ma non solo: nella finale dei 100m si è anche ripetuto, conquistando l’argento dietro solo a Gatlin, precedendo ancora una volta Bolt. Aver battuto due volte su due il re gli consegna di diritto lo status di pretendente alla corona.

Chi sarà il prossimo? Sarà il tempo a dircelo, espresso in secondi, su una pista, alla conquista di quante più medaglie possibili.

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