MotoGp – Simoncelli, la normalità di Marco e il ritiro di Rossi: “mio figlio sarebbe campione del mondo, Valentino? Potrebbe continuare fino…”

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A tutto Paolo Simoncelli, dalla Squadra Corse SIC58, ai pensieri per la famiglia di Hayden, passando per la ‘pensione’ di Valentino Rossi

Quest’anno nel motomondiale l’approdo della Squadra Corse SIC58, nel campionato di Moto3. Una prima avventura fatta di alti e bassi per Paolo Simoncelli, padre di Marco.

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Quest’idea parte da lontano. Dopo aver fatto la fondazione, dopo un anno circa, Aldo Drudi ha cominciato a rompere le scatole dicendo: “Dai fai una squadretta, fai una squadretta”. C’erano da aiutare dei ragazzini delle nostre parti e quindi piano piano mi ha convinto. Sono partito con due ragazzini di 12 anni, Sabatucci e Casadei con la Moto3 del campionato italiano. Diciamo che era più un collaudo per me che per gli altri. Alla fine io mi sono trovato bene, vivo meglio, la mia famiglia vive meglio perché si è impegnati totalmente e alla fine è risultata una buona idea“, ha raccontato Simoncelli in un’intervista a Tuttomotoriweb.com.

Impossibile non parlare del figlio Marco, morto sei anni fa a causa di un terribile incidente in pista in Malesia. Tutti continuano ad amarlo e ricordarlo con immenso piacere: “come ha fatto ad entrare nel cuore delle persone non lo so, però posso immaginarlo. Naturalmente sono orgoglioso di questo, è chiaro che vedo che in tutto il mondo si ricordano di Marco con tanto affetto e quindi è chiaro che mi fa piacere. Secondo me il segreto di Marco era nella simpatia, nella naturalezza, nell’essere normale. Ecco credo che questa parola, normale, sia semplice quanto importante, cosa che non sono più i piloti di oggi. Pensano subito di essere diventati dei fenomeni e si trasformano. Il ragazzino simpatico dei 12-13 anni, quando ne ha 16-17 diventa quasi insopportabile“, ha spiegato papà Paolo.

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Marco sarebbe già campione del mondo almeno di due anni della MotoGP, perché il 1000 era la sua moto ed è la sua moto e sarebbe stata la sua moto. Avrebbe risolto tanti problemi di peso, che l’800 gli creava. Soprattutto avrebbe potuto usare la benzina come gli altri, mentre, invece, con l’800 partiva sempre con il rubinetto della benzina un po’ chiuso altrimenti non avrebbe terminato le gare, causa il suo peso. Sicuramente sarebbe stato un campione del mondo della MotoGP, amatissimo dalla gente perché sicuramente non sarebbe cambiato“, ha aggiunto poi il padre di Marco, prima di rivolgere un pensiero alla famiglia di Hayden che proprio qualche mese fa ha vissuto una situazione simile a quella di Paolo, la perdita di un figlio, di un pilota, di un fratello e di un fidanzato: “Nicky non lo conoscevo. Lo incrociavo quando salutavo Marco, ma non ho mai avuto un rapporto con lui, causa anche il fatto che io non parlo l’inglese. Messaggi in questi casi non si possono dare. A volte in questi casi è meglio il silenzio, che è la soluzione migliore. Sicuramente gli mando un abbraccio forte, questa è la vita“.

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Impossibile poi non aprire una piccola parentesi su Valentino Rossi e un suo imminente (o no) ritiro: “Rossi prima o poi si dovrà ritirare, è una cosa normale, è successa a tutti, ha quasi 40 anni. Però non la vedo come una priorità, lui dà ancora la paga ai ragazzini, poi ha una vita atletica di tutto rispetto, si allena tutti i giorni. Tutto ciò merita tanto rispetto, non vedo perché debba pensare alla pensione. Poi visto che in Italia le pensioni le allungano sempre, lui può arrivare tranquillamente anche sino ai 45 anni“.

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Mentre sul campionato 2017 ha concluso: “secondo me questo campionato lo decideranno le gomme, come avevo previsto. La gente non ci pensa, pensa sempre al motore, alla marca: Honda, Ducati, Kawasaki, ma alla fine la differenza la fanno sempre le gomme. I pneumatici sono un problema e chi riesce a sfruttarli meglio e prima vince. Credo che si sia legati al caso. Purtroppo per vincere un mondiale devono concatenarsi tante situazioni, quindi a volte non vince il più forte, ma il più costante oppure il più fortunato. Credo sia un gioco a lotto, quindi niente pronostici“.

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