MotoGp – Pedrosa tra celiachia e ammissioni: “ecco cosa mi impressiona di Valentino. Marquez? Non è facile essere suo compagno”

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A tutto Dani Pedrosa: lo spagnolo della Honda tra cambiamenti importanti, celiachia e ammissioni

Una stagione ricca di sorprese, quella 2017 di MotoGp. Marquez al comando, seguito da Vinales, Dovizioso e Rossi. Ma non bisogna dimenticarsi di Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Honda sta infatti dimostrando tutto il suo talento, rinato dopo aver cambiato un po’ stile di vita, tra cui anche una nuova dieta a causa della celiachia recentemente scoperta, e seguendo le dritte del suo coach Gibernau.

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Col secondo posto di Brno e la splendida doppietta Honda, Pedrosa si è avvicinato sempre più ai migliori quattro della classifica, mostrandosi ancora una volta felice e sereno: “sì, sono molto più rilassato di un tempo, provo a sfruttare meglio ogni momento, le cose piccole che mi accadono qui nel paddock, il rapporto con i tifosi, la vita quotidiana. Mi diverto di più, questa è la verità. In pista ma anche fuori, ha raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

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Un cambiamento dovuto “un po’ l’esperienza, un po’ l’età, ma anche la voglia di andare più forte. E la gente che mi sta intorno, tra cui Sete Gibernau. Io ho sempre avuto un coach (fino al 2013 Alberto Puig; n.d.r.), o possiamo chiamarlo motivatore, assistente. Sin da piccolo c’è stato qualcuno che aveva l’esperienza di aiutare prima un bambino che imparava e poi un pilota più esperto. A me serve una figura così, ma ovviamente dipende dal pilota. Stoner, per esempio, non ha mai avuto nessuno, non ne aveva bisogno”.

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Spirito giovane ma, dopo Rossi, il pilota più ‘anziano’: “non mi sento comunque vecchio. La mia carriera è in una fase sicuramente diversa rispetto ad altri, ma ancora oggi penso di poter migliorare. Il momento di fermarti è quando pensi di non avere più nulla da imparare. Ma non è il mio caso“.

Impossibile poi non parlare del campionato 2017: “più complicato di altri anni. C’è così tanto equilibrio tra le Case che diventa fondamentale sfruttare ogni opportunità. Lo si è visto spesso questa stagione. Una volta sei lì davanti che lotti per la vittoria, altre fatichi a entrare in Q2“.

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E sui suoi quattro rivali in testa alla classifica e le qualità che ruberebbe loro ha scherzato: “in questo momento i punti (ride; n.d.r.). Tutti hanno una qualità speciale, ma è quella che li rende unici. Per Valentino è la capacità di motivarsi, quasi prendendo quella degli altri per farla propria. Si alimenta di questo per arrivare alle gare in piena forza. Per me è impressionante, si capisce che è quello che lo sta facendo ancora correre alla sua età. E correre veloce. Marc è molto “cattivo” agonisticamente, e usa la sua motivazione con il fisico. Se deve cadere 10 volte per fare una cosa… cade 10 volte. Ha fiducia nel proprio corpo, sente di non potersi fare male. E solo io so quanto sarebbe servito a me. Dovizioso è molto rilassato e ha una grande capacità analitica nel prendere i dettagli che fanno la differenza. Maverick lo conosco meno, però la sua qualità sembra essere la forza interiore. Non spreca energie parlando“.

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Pedrosa ha poi ammesso che lo scorso anno si è trovato sul punto di dire addio alla Honda: “sì, perché non mi sentivo bene e non riuscivo a sfruttare il mio talento in moto. Essere compagno di Marquez facile non è sicuro. E’ molto forte, bravo, vuole sempre vincere. Ma allo stesso tempo per lui è molto importante un compagno che possa essere un riferimento preciso“.

 

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