F1, Wolff ed Allison in coro: “abbiamo vissuto momenti complicati, ecco quando abbiamo svoltato”

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James Allison e Toto Wolff analizzano la stagione della Mercedes, svelando quali sono stati i dieci giorni più utili dell’anno

Un inizio di stagione complicato per poi rialzarsi di scatto e rimettere la freccia del sorpasso sulla Ferrari. La Mercedes non è più quella delle prime gare di questo 2017, quando Hamilton e Bottas non riuscivano a trovare il giusto feeling con la W08-H.

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Adesso, i due piloti delle Frecce d’Argento son tornati a ruggire e, il momento di svolta, lo svela Toto Wolff: “i 10 giorni dopo Monaco sono stati probabilmente i più utili dell’anno, abbiamo avuto dei momenti simili in passato, per esempio a Singapore nel 2015” le parole di Toto Wolff riportate da Motorsport.com. “Lavoriamo ad un livello molto alto, ma quando succedono cose come a Monaco, quando improvvisamente le prestazioni calano, c’è una maggiore enfasi nel tentativo di scoprire cosa c’è che non va. Sono molto impressionato da come la squadra ha affrontato e gestito la situazione, ma lo facciamo ogni fine settimana. Ogni weekend stiamo cercando di individuare i problemi, trovare soluzioni e cercare di ottimizzare le prestazioni. Anche se questo lavoro solitamente non è visibile al pubblico“.

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A Wolff fa eco James Allison, nuovo direttore tecnico delle Frecce d’Argento: “a Monaco si sono viste di più le parti critiche della nostra monoposto rispetto a quelle positive” le parole di Allison a Motorsport.com. “Per noi è stato molto utile, perché ci ha permesso di focalizzarci su questi problemi. E’ stato molto vantaggioso, anche se è vero che anche prima avevamo vinto diverse gare e fatto tutte le pole tranne una. Avevamo chiaramente una vettura veloce, ma per noi è stato molto utile per capire i problemi che dovevamo risolvere, perché non ci è piaciuta per niente l’esperienza del GP di Monaco. E’ stata uno stimolo, ma anche un ottimo strumento di diagnosi. Dopo Monaco non abbiamo più avuto una gara in un cui siamo stati così deboli. E in quella subito dopo, in Canada, non abbiamo portato particolari upgrade“.

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