F1 – Ricciardo snobba la Ferrari: ” non so se sarà in grado di tenere il passo! Il mio futuro? Ecco cosa dico”

LaPresse/Photo4

Daniel Ricciardo, la lotta per il titolo Mondiale e il futuro in certo in Red Bull: l’australiano pronto per il dodicesimo appuntamento della stagione di F1

Tutto pronto per il dodicesimo appuntamento della stagione 2017 di F1. Dopo una lunga pausa estiva utilissima per ricaricare le energie, i piloti tornano in pista per il Gp del Belgio, sul circuito di Spa. Tornano quindi a sfidarsi Mercedes e Ferrari per la lotta al titolo Mondiale, ma dovranno fare i conti con i piloti della Red Bull, pronti ad una seconda parte di stagione di fuoco.

LaPresse/Photo4

In Austria abbiamo dimostrato di essere vicini a Ferrari e Mercedes, ma le nostre performance in Austria sono frutto di un vasto lavoro di sviluppo. A Barcellona abbiamo apportato una prima parte di aggiornamenti aerodinamici e sviluppi, ma si trattava solo del primo step. Da quel momento, la RB13 ha iniziato ad andare sempre meglio, passo dopo passo. Su certe piste il progresso è stato minore, ma si è sempre andati in una direzione di crescita. In Austria abbiamo avuto la nostra migliore prestazione, ma in Ungheria avremmo potuto fare ancora meglio.

LaPresse/Photo4

Purtroppo, la gara di Budapest è stata troppo breve! Le sensazioni erano molto buone. Tornando al Red Bull Ring, in Austria ho avuto per la prima volta in questa stagione la sensazione che tutto andasse bene. Certo, a Silverstone ho fatto un bel recupero, ma in Austria eravamo più tosti, anche grazie alla conformazione della pista. In ogni caso, i progressi sono stati continui a partire dalla corsa in Spagna“, ha dichiarato Daniel Ricciardo in un’intervista ad Autosprint.

LaPresse/Photo4

Le monoposto Red Bull, con i nuovi aggiornamenti, hanno già permesso a Ricciardo e Verstappen di poter lottare con i migliori: “a partire dall’Hungaroring abbiamo a disposizione la piattaforma tecnica definitiva con la quale disputeremo la seconda parte della stagione. Di fatto, si è completata la prima fase di sviluppi ed abbiamo una macchina molto rinnovata per la parte conclusiva del calendario. Ci saranno dei piccolissimi aggiornamenti e lavori di perfezionamento fino a Singapore, quando arriverà il terzo rilascio di sviluppo. Diciamo che lì ci sarà il terzo passaggio importante

LaPresse/Photo4

Fino a questo momento, tutti gli sviluppi hanno funzionato bene nel loro insieme, in correlazione l’uno con l’altro. Non so dove ci porteranno, il nostro primo target e quello di raggiungere almeno la Ferrari. Non ho praticamente disputato la corsa di Budapest, ma la macchina era molto competitiva. Penso saremo in grado di puntare al successo a Singapore, e assestarci sul livelli della Rossa“, ha spiegato l’australiano della Red Bull, prima di dire la sua sulla lotta per il titolo Mondiale: “penso che la lotta per il titolo rimarrà aperta fino alla fine. Se valutiamo i progressi che la Mercedes ha fatto nel corso della stagione scorsa, penso che abbia una maggiore reattività e questo sia in vantaggio. Adesso sono alla pari, ma la Mercedes ha dimostrato di saper progredire molto velocemente e non so se la Ferrari sarà in grado di tenere il passo. Le prime corse quest’anno le ha vinte la Ferrari, ma poi c’e stato il ritorno della Mercedes. In questo momento i valori sono vicini, non c’è una grande differenza. Mi auguro personalmente che sarà così alla fine. E noi vorremmo inserirci e diventare l’ago della bilancia. Sarebbe il mio sogno per questa stagione“.

LaPresse/Photo4

Normalmente, è molto più bello fare il cacciatore. Mi piace quando i miei rivali mi vedono minaccioso nei loro specchietti. Penso però che il podio non fosse alla mia portata a Silverstone, mentre in Austria la terza posizione è stata la corretta ricompensa di quello che abbiamo dimostrato nel fine settimana. Nel complesso, siamo andati meglio al Red Bull Ring, sia per il risultato che per le nostre prestazioni. E quindi ho gioito di più da preda. C’è ancora da lavorare per arrivare al cento per cento del loro potenziale. Le nuove monoposto sono belle da vedere e guidare, ma diventano maledettamente esigenti e difficili da domare quando le si portano al limite. Io sono finito due volte fuori in qualifica ed è molto più facile fare errori. E queste macchine quando sbagli non perdonano.

LaPresse/Photo4

Devo essere sincero, nei primi test e nelle prime due corse ero abbastanza spaesato, ma ora che ho preso le misure e anche molto divertente e appagante spingere al massimo e provare a fare la differenza. Se passiamo al piano fisico, sono estreme anche sotto questo aspetto. Montreal è stata durissima e, se avessi finito, anche Budapest non sarebbe stata uno scherzo. Sarà molto impegnativo anche a Singapore ed in Malesia. Il lunedì dopo le gare, queste macchine si sentono davvero nelle ossa e nei muscoli“, ha continuato Ricciardo prima di aprire una piccola parentesi sul suo futuro in Red Bull: “tutto dipenderà da come andrà la seconda parte della stagione. E se gli aggiornamenti di Budapest ci faranno compiere dei concreti passi avanti fino al termine del campionato. I prossimi sei mesi saranno davvero decisivi per il mio futuro. Il processo di avvicinamento definitivo a Mercedes e Ferrari passa da due punti decisivi: la verifica della competitività della macchina post Budapest ed il successivo lavoro di sviluppo nei mesi invernali.

FotoGallery