F1 – Questione olio, ricordi di Schumacher e l’emozione di Monza! Vettel incalza Hamilton: ”a Spa quasi come a Baku”

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Sebastian Vettel parla alla prima tranche di conferenze stampa del weekend del Gp di Monza, ecco cosa ha ammesso il pilota della Ferrari sulla gara che lo aspetta domenica

La prima conferenza stampa del Gp di Monza è andata! Il weekend che si prepara ad accogliere il Gran Premio Heineken d’Italia 2017 ed il tredicesimo appuntamento con il campionato di Formula Uno è partito. Dopo il Gp di Spa in cui la Ferrari si è dimostrata all’altezza della Mercedes, che si trovava su un circuito in cui partiva da favorita, il gap tra Vettel ed Hamilton è diminuito e la rivalità tra i due si fa sempre più acerrima. Sebastian Vettel è tra i primi tre piloti a parlare della corsa che domenica lo vedrà protagonista sulla pista in cui la Ferrari è a casa e a cui il tedesco è legato.

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Sebastian Vettel ammette ai microfoni della conferenza stampa le sue impressioni per il weekend italiano. “Non necessariamente il miglioramento della Ferrari è dovuto agli aggiornamenti che ci sono stati. – ha detto Vettel C’è sempre stata la convinzione e se non hai la convinzione è inutile presentarsi alla gara. Lo stato di forma di Spa è reale, la velocità l’abbiamo ed in una pista simile poco tempo prima era successo il contrario. Abbiamo tutto quello che ci serve e sono molto contento di questo. Sicuramente vale qualcosa il contratto, domani vediamo quante persone ci saranno, stamattina è stato tranquillo, ma visto che è giovedì c’era tanta gente. E’ un Gp a cui il team è molto legato”.

Accanto a Perez ed Ocon protagonisti al Gp di Spa di una sfida tra compagni di squadra, Vettel è chiamato a giudicare il loro operato ma anche la competizione tra membri dello stesso team. “Non credo ci sia rivalità, – ha riferito Sebastian – si parla sempre tra compagni in pista  e ci sono cose che non dovrebbero succedere. Nessun pilota vuole che succeda ad un altro qualcosa di realmente negativo, sia esso il compagno o un semplice collega. Con il compagno la sfida può esser più agguerrita perchè vuoi stare davanti e non ti interessa chi ti sta intorno devi cercare di essere competitivo e devi fare il meglio per il team.  Io con Marc ho un ottimo rapporto, abbiamo parlato di alcune cose che sono successe anni fa e ci siamo chiariti, ma sono cose normali, non credo ci sia un punto di non ritorno”.  

Anch’io ero un altro ammiratore di Michael (Schumacher,ndr) da bambino – ha detto il pilota Ferrari sui ricordi legati alla sua scuderia – i miei ricordi sono legati a Schumi e alla Ferrari. Ho una grande ammirazione per lui e per il team, il mio sogno si è realizzato. Con le macchine con cui giocavo quando ero bambino c’era sempre una macchina rossa, non so perchè. Quello che mi è sempre stato detto è che quella doveva stare davanti a tutte le altre. Nel 2003 sono entrato nel box della Ferrari per la prima volta ed è stata una sorpresa vedere lavorare tutti i meccanici di rosso, ora ci posso entrare ogni volta che voglio, è un sogno. Ho comunque tanti ricordi legati alla Ferrari”. 

Io penso che si corra per vincere. – ha proseguito – La gara è la priorità, ma devi essere anche consapevole. A Spa non mi sono risparmiato sono stato con lui (Hamilton, ndr) tutta la gara forse non ruota a ruota, ma è stata una gara che si è combattuta sui decimi. Avrei voluto essere sul grandino più alto del podio, avrei dovuto fare cose diverse ma al momento pensavo che quello che stavo facendo era la cosa giusta. Il tracciato della pista si addice di più alla Mercedes, ma ci dovrebbe essere una bella atmosfera per noi. Dobbiamo convertire la passione di quest’anno in energia per fare bene”.  

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La mia priorità è vincere con la Ferrari, – ha svelato Vettel –  ho ottenuto tutto il successo che ho potuto ottenere in passato, ma voglio sentire la sensazione di essere di nuovo sul gradino più alto. E’una cosa che mi manca da un po’ di tempo, dalla Toro Rosso. Non so che sensazione proverei con la Ferrari e per questo vorrei riprovarlo”. Sulla situazione sul circuito di Spa che sembrava ripetere quella di Baku in cui Vettel e Hamilton si sono scontrati dietro la safety car, Sebastian ha ammesso: “non so come si siano sentiti gli altri, io ero il primo che seguiva ed era spaventoso. Anch’io ho fatto un paio di ripartenze ma ognuno lo fa nel suo stile, non ho pensato a Baku ma ho pensato a stare più vicino possibile a Lewis per fare una nuova ripartenza. Non posso capire se ci sono state posizioni negative perchè c’erano un sacco di ripartenze da fare”. 

Sulle sensazioni che si provano salendo su una Ferrari Vettel parla schiettamente al giornalista che gli ha posto la domanda: “non mi fraintendere, tu non hai una Ferrari, vero? Non ti sei mai seduto su una? Ti consiglio di farlo, perchè sedersi su una Ferrari è una cosa speciale. E’ qualcosa di unico e la sensazione che provi quado ti ci siedi dentro è speciale. E’ una delle macchine sportive più belle del mondo. Chi ama le macchine e chi ha una passione delle corse si innamora di queste macchine! Per chiunque tu scriva gli devi chiedere di darti l’opportunità di sederti su una Ferrari”.

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Commentando poi la sua prima vittoria in F1 su questo circuito, Vettel ammette: “è un luogo speciale per me, si parla di tanti anni fa, ma è un emozione molto forte. Ci sono persone che hanno lavorato con me all’epoca ora nel team, il sabato abbiamo fatto la pole e domenica vincemmo. Ho un ricordo fantastico, quando ho camminato sulla pista oggi, mi sono tornate in mente tante immagini. Il mio meccanico di pista è lo stesso con cui  lavoravo allora è Riccardo, insomma un posto davvero speciale per me” 

Sulla scelta della Mercedes di preferire Hamilton su Bottas in gara, Vettel parla delle decisioni che la scuderia potrebbe prendere nel favorire lui o Raikkonen.  “Sono sempre un pochino sorpreso per quello che si dice a proposito di questo – ha detto il ferrarista – che io e Kimi competiamo per tutto l’anno è vero. Dopo il Gp d’Ungheria si è detto che lui mi ha protetto ma non credo che lui mi ha regalato nulla. Se avesse avuto l’opportunità di superarmi l’avrebbe fatto. Entrambi l’avremmo fatto. Corriamo per il team e come hanno dimostro i ragazzi della Force India si combatte per noi stessi e noi combattiamo per essere uno davanti all’altro. Correre per la stessa posizione può fare scaturire lotte, ma è giusto così”. “In Ungheria abbiamo capito che era un problema meccanico su pista. – ha continuato – L‘ affidabilità della macchina quest’anno è stata perfetta. Cerchi di spingere al limite, si può sempre migliorare d’ora in avanti. Ero incerto all’interno della macchina in Ungheria non sapevo come sarebbe andata a finire la gara, ho rischiato di portarla al ritiro”.  

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Sulla questione olio e sul cambio di motore della Mercedes, Vettel ha affermato: “non credo sia stato in loro programma. Non so se ci hanno tirato un tiro mancino. Noi stiamo seguendo la tabella di marcia. Dal nostro weekend in avanti credo sarebbe una cosa stupida montare un motore solo per la regola che sarà vigente da Monza, non so se hanno fatto qualcosa di intenzionale o se avessero altri problemi da prima”. “Credo che su questo circuito – ha detto ancora Vettel – la differenza sarà più piccola. Si addiceva meglio alle macchine dell’anno scorso perchè ci sono tanti rettilinei. Non penso ci si una differenza così ampia come quella di Spa tra noi e le Mercedes. Ci sono curve epiche su questo circuito. Con più aderenza le sensazioni sono migliori e ci dovremmo divertire di più quest’anno. I tempi dovrebbero però variare di poco”.  

“È  sempre piuttosto difficile trovare il tempismo giusto – spiga Sebastian sulle scie da prendere nei rettilinei –  e bisogna sfrutttaral al meglio. Non puoi programmarla in anticipo perchè non sai quello che fanno gli altri. Può essere che vada bene o no. Puoi concordarla con il tuo compagno, ma c’è una probabilità più alta di sbagliare che di fare bene”.  

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Infine ai microfoni di Sky Sport Sebastian Vettel ha riassunto il suo pensiero per l’appuntamento che lo attende in questo weekend così: “non lo so se ho chance come la Mercedes di vincere. Abbiamo convinzione e speranza dopo Spa. Lì abbiamo avuto una gara molto forte anche se abbiamo molto lavoro da fare in alcuni settori, ma sono ottimista per questo weekend per l’atmosfera che è molto bella e c’è molto sostegno . E’ una cosa enorme se sei vestito dei colori giusti, i nostri! Onestamente non credo che arrivarci da leader c’è un orgoglio ulteriore, anche quando non arrivavo da leader l’atmosfera ti ripagava comunque. È un dono poter guidare questa macchina su questo circuito provo a godermelo”. “Non è una cosa che ci potrebbe penalizzare – dice poi sull’affare olio – i motoristi sapevano non abbiamo fatto nessuna mossa, niente panico non abbiamo un nuovo motore qui ma era la nostra mossa questa”. 

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